ROMPI LE SCATOLE AI CACCIATORI REGOLARI? E IO TI MULTO.  ECCO 5 COSE DA SAPERE SULLA NUOVA LEGGE CHE IN VENETO PUNISCE GLI ANIMALISTI PREPOTENTI

La favola di Cappuccetto Rosso ci dice che è il cacciatore l’eroe indiscusso: smaschera il lupo, salva la nonna e l’ingenua bambina. Ma la verità è diversa ed è inutile raccontarsela. Lui è “il cattivo”, almeno secondo certi animalisti prepotenti che ingaggiano continue battaglie contro l’ “esercito venatorio”. Anche quando quest’ultimo segue le regole. Insomma tra le due compagini il lieto fine non arriva quasi mai.

A difendere i cacciatori dai “lupi cattivi” animalisti il consigliere regionale veneto Sergio Berlato. In Consiglio regionale ha proposto la riforma contro chi disturba e ostacola intenzionalmente l’attività di cacciatori e pescatori. Animal-ambientalisti esagitati abbassate la voce, altrimenti ci “scappa” la sanzione. E magari nel frattempo trovatevi un hobby.

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LA NUOVA LEGGE DEL VENETO SULLA CACCIA: 5 COSE DA SAPERE

LA NUOVA LEGGE DEL VENETO SULLA CACCIA: I NUMERI

Fino a 3.600 euro di multa per chi non rispetti il “non disturbare” approvato a larga maggioranza dal consiglio regionale del Veneto: 26 consiglieri favorevoli, 14 contrari e sei astenuti.

Chiunque, con lo scopo di impedire intenzionalmente l’esercizio dell’attività venatoria (o piscatoria) ponga in essere atti di ostruzionismo o di disturbo dai quali possa essere turbata o interrotta la regolare attività di caccia (o pesca) o rechi molestie ai cacciatori (o pescatori) nel corso delle loro attività, è punito con la sanzione amministrativa da euro 600 a euro 3.600”: questo il primo comma del nuovo articolo. Accertamento e contestazione delle violazioni spettano a “gli organi cui sono demandate funzioni di polizia”, ad incassare le sanzioni la Regione Veneto: lo stabiliscono secondo e terzo comma della legge.

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LA NUOVA LEGGE DEL VENETO SULLA CACCIA: 5 COSE DA SAPERE

LA NUOVA LEGGE DEL VENETO SULLA CACCIA: CASO UNICO IN ITALIA

Il Veneto diventa così la prima e unica regione italiana dove le multe previste per le violazioni dei cacciatori sono notevolmente inferiori rispetto alle sanzioni stabilite per chi turba l’attività dei cacciatori.

Non mancano le contestazioni al provvedimento da parte delle associazioni animaliste. La nuova legge, secondo i critici, è paradossale perché stabilisce che chi disturba l’attività di cacciatori o pescatori verrà sanzionato dieci volte tanto rispetto a un cacciatore che spara troppo vicino a una strada o a un’abitazione. Per questi atti, infatti, sono previste multe comprese tra i 200 e i 600 euro al massimo.

LA NUOVA LEGGE DEL VENETO SULLA CACCIA IMPRECISA

La legge parla di “disturbo”, “turbamento” e “molestie”; termini troppo generici e poco chiari. Secondo animal-ambientalisti e consiglieri contrari il provvedimento dovrebbe così essere applicato indistintamente a escursionisti, ciclisti, agricoltori o boscaioli. La parola chiave del consigliere Sergio Berlato, è “intenzione”. La legge si rivolge esclusivamente a “chi pone in essere intenzionalmente atti di ostruzionismo”. Nessuna via di fuga per gli animalisti che finora hanno sgattaiolato approfittando della lentezza della giustizia italiana. Finita l’epoca dell’impunità, inizia quella della responsabilità delle loro agitazioni.

LA NUOVA LEGGE DEL VENETO SULLA CACCIA: NUOVA MA NON TROPPO

La legge è nuova, più o meno. C’è chi accusa il “consigliere-cacciatore” di aver proposto una legge che è solo un doppione del Codice Penale. Pronta la sua difesa: “La comminazione di sanzioni amministrative non si va a sommare ma è alternativa all’erogazione di sanzioni penali. La legge proposta dal sottoscritto non vuole intasare i tribunali, ma solo prevedere sanzioni certe”. Le norme, però, modificano alcuni articoli di due leggi risalenti al 1993 e al 1998 approvate “per proteggere la fauna selvatica” e “per tutelare la fauna ittica”.

5 COSE DA SAPERE SULLA NUOVA LEGGE DEL VENETO SULLA CACCIA

      LA NUOVA LEGGE DEL VENETO SULLA CACCIA: 5 COSE DA SAPERE

LA NUOVA LEGGE DEL VENETO SULLA CACCIA: VINCE IL CACCIATORE

“Da oggi i cacciatori del Veneto, grazie al consigliere, avranno una tutela in più e potranno contare su multe severe inflitte a chi tenterà di impedire l’esercitare i propri diritti. Il Consigliere regionale Sergio Berlato restituisce ai Cacciatori del Veneto un altro pezzo della dignità che era stata loro negata”. Così l’Associazione Cacciatori Veneti festeggia il successo e allontana il lupo travestito da agnello. Berlato precisa che resta fermo il diritto di chiunque di poter manifestare il proprio dissenso nel rispetto della legge ma “nessuna tolleranza sarà ammessa nei confronti di quelle minoranze esagitate che vorrebbero imporre, spesso con la violenza, le loro discutibili scelte di vita”.

di Ivana Figuccio 14/01/2017