ABBIAMO TRACCIATO IL PROFILO DI STEVEN RAICHLEN, ICONA MONDIALE DELLA COTTURA A FUOCO VIVO CON L’AIUTO DI UN NOTO PITMASTER ITALIANO, GIANFRANCO LO CASCIO 

Già solo per il suo aspetto Steven Raichlen è il re del barbecue. Una criniera vaporosa e argentea incornicia con barba e baffi due occhietti vispi dietro le lenti piccole e tonde. Un vero e proprio leone della griglia si direbbe il cui ruggito anni or sono ha risvegliato la coscienza culinaria dell’America.

E la cottura a fuoco vivo da allora non è stata più la stessa. Ingredienti mediocri e preparazioni approssimative hanno fatto posto a una maggiore consapevolezza della materia prima e soprattutto a piatti più raffinati. Grazie anche all’estro di una nuova generazione di chef che non a caso è cresciuta sotto la sua influenza.

Steven Raichlen (a destra)

FENOMENOLOGIA DI STEVEN RAICHLEN : UN ECLETTISMO INDOMABILE

Come il guru classe ’53 originario di Baltimora sia riuscito nell’impresa non è complicato da capire per chi lo conosce bene. Animato da un talento a dir poco camaleontico, Raichlen negli anni ha vestito panni sempre nuovi ma tutti coerenti con il suo obiettivo. Da giornalista gastronomico è passato a scrivere libri di cucina, per poi reinventarsi come presentatore televisivo, fondatore di una scuola barbecue e perfino come ideatore di una linea di accessori per la griglia.

Ma, particolare non da poco, ha viaggiato tanto. Più di cinquanta Paesi in tutto il mondo mettendo piede praticamente in ogni continente e venendo a contatto quindi con una infinità di culture culinarie.

Steven Raichlen

FENOMENOLOGIA DI STEVEN RAICHLEN : IL PIONIERE CON LA BIBBIA

Facciamo però un passo indietro e ripercorriamo gli inizi della sua eccezionale epopea professionale. Verso la fine degli anni Settanta, abbandonati gli studi accademici e le velleità letterarie, Raichlen si è recato a Parigi per frequentare due prestigiose scuole di cucina, Le cordon Blue e La Varenne.

La formazione gli ha permesso di lavorare subito come critico gastronomico scrivendo recensioni sui ristoranti di Boston e libri d’argomento culinario. Ma la svolta vera è arrivata con la decisione di focalizzarsi esclusivamente sulla cottura a fuoco vivo. E così nel 1998 ha dato alle stampe il suo capolavoro, La Bibbia del Barbecue.

“Raichlen – racconta Gianfranco Lo Cascio fondatore della community Barbecue4All – ha semplicemente capito che tutte le culture gastronomiche del pianeta hanno un unico elemento in comune, il fuoco. E il suo merito impagabile è stato quello di raccogliere il meglio di queste culture, più di 500 ricette, per mostrarle al grande pubblico. Ma senza un approccio invasivo. Nel senso che non ha mai inquinato la conoscenza con sue opinioni personali, l’ha semplicemente riportata”.

Il libro, grazie alla casa editrice Workman Publishing, cha ha subito creduto nel progetto, è diventato un bestseller mondiale, trasformando il suo autore in un autentico format televisivo.

Steven Raichlen

FENOMENOLOGIA DI STEVEN RAICHLEN : IL GURU E I SUOI SEGUACI 

Siamo agli inizi degli anni Duemila e l’emozione davanti alle telecamere gli faceva tremare la voce. Ma Raichlen non poteva immaginare che a guardare il suo show più emozionata di lui c’era una platea mondiale di futuri pionieri del barbecue.

“Steven Raichlen – continua Lo Cascio, che tra l’altro lo conosce molto bene – è la persona che mi ha iniziato al barbecue. Chiaramente lui non lo sa perché la scintilla mi è nata guardando un suo programma, Barbecue University, in onda su Gambero Rosso, dove armeggiava con smoker e rib e io sono rimasto praticamente rapito dal suo modo di fare. Insomma, era già un divo della televisione quando io non avevo nemmeno idea di che cosa fosse il Barbecue”.

Sono poi seguiti altri show televisivi per la Tv americana, molto più curati nelle immagini, Primal Grill e Project Smoke, e per il Canada Francofono, Le Mâitre du Grill.

Fino a quando nel 2012, ha pubblicato il suo primo romanzo. Ambientato a Chappaquiddick Island (Massachuttes) vicino alla leggendaria Nantucket, i fan forse si aspettavano qualcosa tipo guarda come ti griglio la balena bianca e invece no, è una storia d’amore. Island Apart racconta infatti l’incontro di due cuori attratti dalla comune passione per il cibo. Una sagace allegoria per spiegare come in cucina e nella vita sia sempre la semplicità a trionfare.

Steven Raichlen

FENOMENOLOGIA DI STEVEN RAICHLEN : L’INFLUENCER DAL GUSTO SEMPLICE

Ma romanzo a parte, per comprendere l’idea che Raichlen ha del gusto non si può prescindere dai luoghi in cui è vissuto. il guru ha trascorso gran parte della sua esistenza a Miami in Florida, una penisola contaminata dalla cultura ispanica e caraibica e dove il barbecue come in tutti gli Stati del Sud è fortemente radicato.

Radicato certo ma con notevoli differenze geografiche. E in generale si può dire che più si scende, più i condimenti diminuiscono a favore di sapori puliti ed essenziali. Ed è per questo suggerisce Lo Cascio “che fra una rib carica di salsa e una bistecca condita semplicemente con un goccio d’olio e rosmarino, probabilmente Raichlen sceglierebbe quest’ultima”.

Steven Raichlen

FENOMENOLOGIA DI STEVEN RAICHLEN : IL MAESTRO E L’ITALIA

Il maestro della griglia in questi giorni è in Italia, Paese che ama per la sua cucina genuina e sincera, soprattutto a Sud. È impegnato a girare un nuovo show Raichlen grills Italy per l’emittente gastronomica Gambero Rosso. Presto quindi, quando tutte le puntate saranno montate, ci svelerà tesori che spesso abbiamo sotto gli occhi ma di cui purtroppo siamo ancora inconsapevoli. Una distrazione tutta italica che finisce per danneggiare qualsiasi forma di ricchezza nazionale.

E forse ci piace pensare che proprio per questo motivo Raichlen miri a portare la sua scuola nel nostro Paese. Magari per far crescere una nuova covata di chef nazionali capace di mostrare o meglio reinventare quella che per ora resta solo “l’invisibile” tradizione del barbecue italiano. Ai cuochi che piacciono le sfide non resta che seguirlo.

Steven Raichlen

di Gianluca Bianchini 23/10/2017