IL GIRO D’ITALIA È UN APPUNTAMENTO DA NON PERDERE. UNA SFIDA CHE SI RINNOVA DI ANNO IN ANNO MA ANCHE UNO SPETTACOLO CHE INCANTA. LE TAPPE MOSTRANO INFATTI I MILLE VOLTI DELLA PENISOLA. BELLA E SOPRATTUTTO GUSTOSA PERCHÉ REGINA DELLA CUCINA MONDIALE. A CONFERMARLO VENTUNO ECCELENZE GASTRONOMICHE ABBINATE AI RISPETTIVI PERCORSI

Quest’anno il Giro d’Italia fa cento. Cento edizioni a partire dal 1909 fino ad oggi, interrotte solo durante gli anni bui della guerra. Cento edizioni che hanno visto trionfare altrettanti campioni. Dal primo Luigi Ganna all’ultimo Vincenzo Nibali. Passando per fuoriclasse del calibro di Girardengo, Moser, Bugno, Pantani e Basso, solo per citarne alcuni. Più di cento storie in maglia rosa scolpite nella memoria degli italiani sotto forma di eroi mito e legenda. Un secolo che ha attraversato la storia di un Paese. Diviso lacerato ma ostinato che va avanti continua a pedalare. E sullo sfondo le dorsali appenniniche, i rilievi alpini, i tratti pianeggianti e quelli costieri.

Ma quando una tappa finisce i ciclisti dovranno pure fermarsi a mangiare. Sullo sfondo di questo centesimo giro d’Italia, fatto di 21 tappe che toccano quasi tutte le regioni, c’è quindi anche il meglio della cucina nazionale. Braciamiancora ha pensato a un tour gastronomico parallelo al giro per rivivere e gustare le emozioni di una gara e magari incontrare il proprio beniamino in trattoria. Un piccolo sogno in attesa che si realizzi uno più grande: che nuovi protagonisti, con le loro imprese, ci aiutino a immaginare un’Italia più prospera proprio come a loro tempo hanno fatto  Bartali e Coppi.

Giro d’Italia 2017 – Ciclisti in gara durante il Giro

GIRO D’ITALIA 2017 : TAPPA 1 ALGHERO – OLBIA (ZUPPA GALLURESE) 

Il Giro parte il 5 maggio da Alghero, ridente cittadina sarda situata lungo la costa nord-occidentale dell’isola. Alle 12:30 inizia una tappa caratterizzata da una lunga sequenza di saliscendi con un’ultima salita di 5 km  prima della volata finale verso Olbia. Per rifocillarci dopo questa prima fatica abbiamo pensato a un piatto di sostanza, tipico della Sardegna nord-orientale: La zuppa gallurese. Un ricetta gustosa a base di pane raffermo, formaggio e brodo di carne.

zuppa-gallurese-olbia-1-1

Giro d’Italia 2017 – Zuppa gallurese

GIRO D’ITALIA 2017 : TAPPA 2 OLBIA – TORTOLÌ (CULUGIORNIS)

Partenza da Olbia alle 11.15 per una tappa di mezza montagna che si snoda per 221 km quasi tutti nell’entroterra. Nel finale una discesa e un tratto pianeggiante ci conducono alla terza località di mare: Tortolì. Un paesino della costa centro-orientale che fra le tante specialità annovera i culugiornis. Classici ravioli a forma di mezza luna ripieni di patate, cipolla e menta. Conditi con sugo di pomodoro e abbondante pecorino sono una vera squisitezza.

Giro d’Italia 2017 – Culugiornis

GIRO D’ITALIA 2017 : TAPPA 3 TORTOLÌ – CAGLIARI (FREGOLA CON VONGOLE)

Una tappa breve, sostanzialmente pianeggiante con lievi ma blande ondulazioni che puntano verso Sud. Il traguardo è a Cagliari dove ci attende il traghetto per la Sicilia. Ma prima di partire c’è tempo per assaporare un gustoso piatto di mare: la fregola con le vongole. La fregola è una pasta di semola di grano duro a forma di piccole palline. La ricetta può essere servita come primo o anche come piatto unico se accompagnato con altri frutti di mare e anelli di  totano.

Giro d’Italia 2017 – Fregola con vongole

GIRO D’ITALIA 2017 : TAPPA 4 CEFALÙ – ETNA (PASTA E CECI)

Il 9 di Maggio un nuovo proscenio insulare, la Sicilia. La gara incomincia alle 12 a Cefalù (Palermo). Primi cinquanta chilometri in pianura, poi il tratto di mezza montagna con due punti oltre i 1500 metri. il più alto, sull’Etna, è quello dov’è posto il traguardo dopo ben 181 km di pedalate. L’ultimo comune attraversato è Nicolosi che propone una specialità semplice ma adatta all’altitudine. la pasta coi ceci è infatti un piatto caldo oltre che saporito. Bastano pochi ingredienti: ovviamente i ceci, poi cipolle, olio, pomodori e un po’ di rosmarino. Accompagnate la ricetta con un bicchiere di vino rosso e vi cambierà la giornata.

Giro d’Italia 2017 – Pasta e ceci

GIRO D’ITALIA 2017 : TAPPA 5 PEDARA – MESSINA (BRACIOLE ALLA MESSINESE)

Si parte da Pedara (Catania) alle 11:15 per giungere all’estremità nord-orientale dell’isola. La quinta tappa è l’inverso della precedente: si incomincia con un tratto di mezza montagna per poi digradare in pianura. E questa volta a salutare i ciclisti non ci sarà un paesino di montagna ma una città di mare, Messina, che sul vassoio tiene in serbo una specialità di carne: le braciole. Le braciole messinesi sono appetitosi involtini di carne farciti con mollica e formaggio. Una volta cotti al forno o alla griglia, non aspettano altro che essere divorati. Buon appetito!

Giro d’Italia 2017 – Braciole alla messinese

GIRO D’ITALIA 2017 : TAPPA 6 REGGIO CALABRIA – TERME LUIGIANE (TIMBALLO DI ALICI)

Attraversato lo stretto, l’11 maggio sbarchiamo finalmente sulla penisola. A Reggio Calabria inizia una tappa lunga, 217 km, ma a parte alcune asperità nel primo tratto, il percorso è in gran parte pianeggiante. L’approdo finale è alle Terme Luigiane, una frazione del comune di Acquappesa (Cosenza). E tra i tanti piatti del luogo ne abbiamo scelto uno leggero ma sfizioso: il timballo di alici. Le alici vengono prima condite con mollica di pane, aceto, origano e aglio e poi messe in uno stampo cilindrico. Una volta sfornate, assumono l’aspetto di un tortino. Roba da mangiare con gli occhi prima ancora che con la bocca.

Giro d’Italia 2017 – Timballo di Alici

GIRO D’ITALIA 2017 : TAPPA 7 CASTROVILLARI – ALBEROBELLO (BRACIOLA DI CAVALLO)

Si inizia a pedalare alle 11:50 a Castrovillari (Cosenza) per affrontare una tappa semplice ma solo per i primi 140 km. I restanti 84 invece passano per la Valle d’Itria (Puglia) e presentano salite e ostacoli alla viabilità. Il Traguardo è ad Alberobello (Bari) dove in trattoria ci aspettano delle deliziose braciole di cavallo. Involtini ripieni di caciocavallo, lardo e aromi vari, bagnati prima col vino rosso e poi nel sugo di pomodoro. Una prelibatezza da non lasciarsi sfuggire.

Giro d’Italia 2017 – Braciola di cavallo

GIRO D’ITALIA 2017 : TAPPA 8 MOLFETTA – PESCHICI (PESCE ALLA BRACE)

Si parte da Molfetta (Bari) per seguire il litorale che conduce verso il Tavoliere e poi nel Gargano. Qui il tratto più impegnativo con la salita di Monte Sant’Angelo, segue la panoramica e un finale complicato da saliscendi e diverse curve a gomito. Giunti a Peschici (Foggia), non può mancare una visita al ristorante per farsi servire un bel vassoio di pesce alla griglia con orate, branzini, gamberoni, seppie e cozze. Che dire, si può desiderare altro dalla vita?

Giro d’Italia 2017 – Pesce alla griglia

GIRO D’ITALIA 2017 : TAPPA 9 MONTENERO DI BISACCIA – BLOCKHAUS (PECORA ALLA CALLARA)

La nona tappa inizia in Molise a Montenero di Bisaccia (Campobasso) e termina in Abruzzo sul massiccio della Majella. Il percorso dapprincipio semplice si fa via via sempre più impegnativo, soprattutto alla fine. L’ultimo tratto si inerpica sulla montagna per 13 km su di una strada stretta con numerosi tornanti. Il traguardo è a Blockhaus, antico fortino di briganti, a ben 1665 metri di altezza. Dopo una simile fatica serve un piatto calorico. Abbiamo dunque pensato ad una antica ricetta di pastori, la pecora alla callara. La carne tagliata a pezzettini viene adagiata su di un recipiente pieno d’acqua. Poi si aggiungono vino bianco ed erbe varie: timo, alloro, rosmarino, cipolla e peperoncino.

Giro d’Italia 2017 – Pecora alla callara

GIRO D’ITALIA 2017 : TAPPA 10 FOLIGNO – MONTEFALCO (GNOCCHI AL SAGRANTINO)

Prima tappa a cronometro, da Foligno a Montefalco entrambi comuni in provincia di Perugia. Il percorso è caratterizzato da salite e discese molto articolate e da un paio di falsopiani. Ad accogliere i ciclisti al traguardo un piatto tipico: gli gnocchi al sagrentino. Gnocchi preparati con un vino dolce dal colore rubino molto intenso con riflessi violacei e dagli aromi fruttati con sentori di frutta secca.

Giro d’Italia 2017 – Gnocchi al sagrantino

GIRO D’ITALIA 2017 : TAPPA 11 FIRENZE (PONTE A EMA) – BAGNO DI ROMAGNA (TORTELLI ALLA LASTRA)

Partenza da Firenze per percorrere il tappone appenninico che lega la Toscana all’Emilia Romagna. Si scalano quattro colli in sequenza senza tratti pianeggianti intermedi. Al Passo del Carnaio si passa una prima volta da Bagno di Romagna, per poi percorrere un anello di 52 km che dopo il Monte Fumaiolo scende fino al traguardo. Un piatto tipico del paesino in provincia di Forlì-Cesena sono i tortelli alla lastra. Preparati con l’impasto della piadina vengono poi farciti con un ripieno di patate lesse condite con cipolla, pecorino, noce moscata, pancetta, spinaci e ricotta.

Giro d’Italia 2017 – Tortelli alla lastra

GIRO D’ITALIA 2017 : TAPPA 12 FORLÌ – REGGIO EMILIA (TORTELLO VERDE)

Tappa per velocisti, dalla Romagna all’Emilia. Dopo due tratti accidentati, uno a Colla di Cascaglia, l’altro a Barberino del Mugello, per oltrepassare il valico appenninico, seguono più di 100 km tra discesa e pianura fino ai vialoni di Reggio Emilia, la città del tortello verde. Fatto con un impasto di spinaci e bietole, viene condito con burro o ragù e cosparso di abbondante Parmigiano-Reggiano.

Giro d’Italia 2017 – Tortello verde

GIRO D’ITALIA 2017 : TAPPA 13 REGGIO EMILIA – TORTONA (SALAME NOBILE DEL GIAROLO)

Tappa piana come il mare in bonaccia. Si attraversa tutta la pianura padana e nel finale si segue il tradizionale percorso della Milano-Sanremo. A Tortona, paesino piemontese in provincia di Alessandria, dopo 167 km di pedalate, finalmente il traguardo e l’ambita ricompensa:  il salame nobile del Giarolo. Nobile perché prodotto solo con le parti pregiate del maiale sia magre (culatello, spalla e filetto) che grasse (gola e pancetta). In abbinamento con i vini locali è un must.

Giro d’Italia 2017 – Salame nobile del Giarolo

GIRO D’ITALIA 2017 : TAPPA 14 CASTELLANIA – OROPA (POLENTA CONCIA)

Un percorso breve ma a due volti. 120 km pianeggianti seguiti dai restanti 11 in salita. La partenza è a Castellania (Alessandria), paesino di soli 91 abitanti, pochi ma buoni visto che qui è nato Fausto Coppi. l’arrivo è a Oropa a 1200 metri di altezza. Località vicino a Biella, capitale mondiale del tessile all’ombra delle omonime alpi. Per dare benzina ai muscoli e soddisfazione alla pancia abbiamo pensato alla polenta concia. Una ricetta che si prepara alternando strati di polenta a quelli di formaggio, in particolare la fontina.

polenta-concia-orapa-biela-14-2

GIRO D’ITALIA 2017 : TAPPA 15 VALDENGO – BERGAMO (STRACHITUNT)

Si parte da Valdengo (Biella) per la Lombardia. Tappa simile alla precedente: primi 150 km pianeggianti, poi due punti a circa 1000 metri di altezza, Miragolo San Salvatore e Selvino. Infine, la discesa verso Bergamo, città di antiche tradizione casearie. Per la circostanza abbiamo scelto lo Strachitunt, formaggio chiazzato da muffe appartenente alla famiglia degli stracchini. Si può mangiare solo o come ingrediente principe per primi e secondi di carne.

strachitunt-bergamo-15

Giro d’Italia 2017 – Strachitunt

GIRO D’ITALIA 2017 : TAPPA 16 ROVETTA – BORMIO (BRESAOLA)

Tappone alpino di circa 5400 metri di dislivello per un totale di 222 km più un breve sconfinamento in Svizzera. Un’altimetria da vertigini che disegna vette come tetti spioventi. Il via è a Rovetta (Bergamo). Dopo una breve salita la scalata in sequenza del Passo del Mortirolo, dello Stelvio e il Giogo di S. Maria. Ultimi 20 km in discesa verso Bormio (Sondrio), una volata mozzafiato che decide chi porta a casa la bresaola della Valtellina. Una prelibatezza gustosa e accattivante lavorata con i migliori tagli di bovino (la punta d’anca) e proposta anche con carne di cervo.

Giro d’Italia 2017 – Bresaola di Bormio

GIRO D’ITALIA 2017 : TAPPA 17 TIRANO – CANAZEI (SPECK)

Tappa mossa come marosi in pieno oceano. La partenza è a Tirano (Sondrio) alle 11:15 e c’è subito da scollinare il Passo di Aprica e quello del Tonale. Poi si scende a valle ma solo per battere subito una salita erta con pendenza crescente e inframezzata da diversi saliscendi. Il traguardo è a Canazei (Trento) a 1442 metri di altezza, dove ci attende lo speck della Val di Fassa. Una specialità fornitaci dalle splendide cosce di suino doverosamente aromatizzate affumicate e stagionate.

Giro d’Italia 2017 – Speck della Val di Fassa

GIRO D’ITALIA 2017 : TAPPA 18 MOENA  – ORTSEI/ST. ULRICH (PANICIA)

Tappone dolomitico da brividi in Alto Adige: in 137 km si scalano poco meno di 4000 metri di dislivello con pendenze medie del 7% e massime del 15. Si parte a Moena (Trento), in Val di Fassa e si scollinano subito tre passi. Poi una discesa e una risalita di oltre mille metri fino all’arrivo in Val Gardena. A Ortisei (Bolzano) è pronto un piatto caldo per rinvigorire i muscoli: la panicia. Una minestra a base di orzo, carne di maiale affumicata, fagioli e verdure varie.

Giro d’Italia 2017 – Panicia

GIRO D’ITALIA 2017 : TAPPA 19 SAN CANDIDO/INNICHEN – PIANCAVALLO (PITINA)

Tappa di alta montagna con ampi tratti pianeggianti nella parte finale prima dell’ultima salita che si impenna oltre i mille metri di altezza. Il via è a San Candido (Bolzano) per percorrere 191 km ondivaghi che conducono al traguardo in Friuli Venezia Giulia. A Piancavallo (Pordenone), l’appuntamento è con la pitina. Un polpettone di origine contadina fatta con carne di capriolo, capra o pecora. L’affumicatura invece si realizza con diversi legni aromatici a volte mescolati fra loro, ma in prevalenza faggio e ginepro.

Giro d’Italia 2017 – Pitina

GIRO D’ITALIA 2017 : TAPPA 20 PORDENONE – ASIAGO (FORMAGGIO ASIAGO)

Gara su un percorso sostanzialmente pianeggiante nei primi 100 km, poi la scalata del Monte Grappa e una discesa lunga con molti tornanti. Una volta giunti a valle, il percorso si inerpica di nuovo questa volta sulle pendici del Monte Fossa dove l’altimetria rimane pressoché invariata fino al traguardo. Siamo in Veneto e gli ultimi 5 km sono in discesa verso Asiago (Vicenza) patria dell’omonimo formaggio. Prodotto DOP fatto con latte di vacca a pasta semi cotta, può essere sia fresco che stagionato. Il primo più delicato si abbina con vini bianchi, il secondo invece si esalta con le bacche rosse.

Giro d’Italia 2017 – Asiago

GIRO D’ITALIA 2017 : TAPPA 21 MONZA – MILANO (LA CASSOEULA)

28 maggio 2017. Ultima tappa, a cronometro, tutta in Lombardia e precisamente in Brianza. 29 km ad alta velocità come promette l’avvio sul rettilineo dell’autodromo di Monza. Il traguardo è a Piazza Duomo a Milano. La città meneghina ci attende per servirci una delle sue migliori portate, la cassoeula. Antico piatto popolare amato anche dalla nobiltà cittadina. Si narra infatti che perfino Arturo Toscanini, il famoso direttore d’orchestra, ne fosse ghiotto. Musica per il palato dunque e note che sanno di verza, pomodoro e carne di maiale (cotenna, piedini, testa e costine).

Giro d’Italia 2017 – Cassoeula

Di Gianluca Bianchini 04/05/2017