LA STRADA È UNA MINIERA DI INCONTRI, STORIE E SAPORI. NON C’E’ SAFARI CHE TENGA: IL VIAGGIO TRA GLI STREET FOOD DEL MONDO È LA COSA PIÙ ESOTICA CHE VI PUÒ CAPITARE DI FARE. CON UNA BUONA DOSE DI BRIVIDO E RACCAPRICCIO.

Il proverbio va riscritto: “In amore come in cucina tutto è lecito”. S’è già detto. Lo ribadiamo: ogni tradizione gastronomica, specie se si parla di griglia, ha la sua onorata tradizione e noi stiamo dalla parte dei più coraggiosi. O dei più folli: quelli che vogliono assaggiare di tutto. E se è impossibile togliere al sardo il suo porcetto e allo yankee il suo brisket, provate voi a strappare l’hot dog di renna ai tenaci abitanti dell’Alaska o lo struzzo secco ai sudafricani.

Ci sono piatti che fanno fremere le papille gustative dall’altra parte del pianeta ma che qui da noi sono ritenuti quanto meno bizzarri – c’è chi dirà disgustosi. “In fondo la strada è fatta apposta per farci girare il mondo”, scrive Jack Kerouac, il capostipite della beat genaration. E come Dean e Sal, i protagonisti di “On the road” del grande Jack, anche questo vagabondaggio si consuma sulle strade dimenticate dei cinque continenti. Perché niente è meglio dello street food per accompagnare il viaggiatore ed esplorare questo vecchio mondo che è anche un crocevia di sapori. Allacciarsi le cinture, questa è una traversata pericolosa: ci sarà ben altro che la polvere da mordere.

CUY PICANTE

I 12 STREET FOOD PIÙ STRANI DEL MONDO: CUY PICANTE

1. STREET FOOD STRANI NEL MONDO: CUY PICANTE – SUD AMERICA

Se avevate un porcellino d’India come animale da compagnia, fareste meglio a saltare subito questa ricetta. E se ne avete ancora uno, siete pregati di allontanarvi dalla gabbia. Le cavie sono state originariamente addomesticate per la loro carne nelle Ande e continuano ad essere una parte importante della dieta peruviana e boliviana, in particolare negli altopiani, ma anche in alcune zone di Ecuador e Colombia.

Se abiti a 4.000 metri di altitudine, i porcellini d’India sono una fonte più redditizia di cibo e di profitto di molto altro bestiame, come suini e bovini, e possono essere allevati anche in un ambiente urbano. La loro carne è ricca di proteine e povera di grassi e colesterolo. Chi l’ha assaggiato descrive il gusto del Cuy Picante simile a quello della carne di vitella o di suino. E in Perù si crede abbia un potere medicinale. Come accade nella cucina nostrana con la porchetta arrosto, in Perù si servono porcellini d’india arrostiti interi, con un bel peperoncino fra i denti.

deer-placenta-soup-flickr

I 12 STREET FOOD PIÙ STRANI DEL MONDO: ZUPPA DI PLACENTA DI CERVO

2. STREET FOOD STRANI NEL MONDO: ZUPPA DI PLACENTA DI CERVO – SHANGHAI

A Shanghai, in Cina, la zuppa di placenta di cervo è fatta con funghi, fiori, pollo nero e tendini di cervo in brodo. Ah, e poi ci vuole l’ingrediente non-così-segreto: la placenta di cervo, appunto. Così elastica da rendere il piatto terribilmente gommoso quando lo mettete tra i denti. Se non si vuole mangiare la minestra, si può sempre ordinare un involtino primavera.

I 12 STREET FOOD PIÙ STRANI DEL MONDO: ZAMPE DI GALLINA

I 12 STREET FOOD PIÙ STRANI DEL MONDO: ZAMPE DI GALLINA

3. STREET FOOD STRANI NEL MONDO: ZAMPE DI GALLINA 

Per la cronaca, le zampe di gallina vengono consumate in tutto il mondo. Quindi, forse è sbagliato dire che è uno street food strano. Ma no, è decisamente strano. Le zampe di gallina sono per lo più fatte di pelle, il che le rende un po’ gelatinose nella struttura. Se aromatizzate correttamente, sono però incredibilmente gustose. In Cina i mercati vendono praticamente qualsiasi tipo e quantità di cibo, tra cui musetti di maiale e teste di anatra arrosto. Quindi le zampe di gallina non suonano così male a pensarci bene.

I 12 STREET FOOD PIÙ STRANI DEL MONDO: TOFU PUZZOLENTE

I 12 STREET FOOD PIÙ STRANI DEL MONDO: TOFU PUZZOLENTE

4. STREET FOOD STRANI NEL MONDO: TOFU PUZZOLENTE – TAIWAN

Già a dire tofu si fa peccato. E se poi è il tofu puzzolente di Taiwan? Secondo quanto ci riferiscono, è senza alcun dubbio uno degli alimenti con l’odore più pungente e il gusto più bizzarro che si possa mai incontrare. Anche i taiwanesi indigeni hanno sentimenti contrastanti riguardo al loro piatto infame. La fermentazione del tofu non ha una formula fissa: a causa delle differenze regionali per i batteri di avviamento, ci sono varietà differenti in tutta l’Asia. Il metodo tradizionale per la produzione di tofu fermentato è quello di preparare una salamoia di latte, verdura e carne. Ma può includere gamberetti essiccati, verdure, germogli di bambù, varie erbe cinesi e può richiedere fino a diversi mesi.

I 12 STREET FOOD PIÙ STRANI DEL MONDO: SMILEY

I 12 STREET FOOD PIÙ STRANI DEL MONDO: SMILEY

5. STREET FOOD STRANI NEL MONDO: SMILEY – SUD AFRICA

Siete mai stati così arrabbiati con qualcuno da volergli “mangiare la faccia”? Questo popolare piatto di strada africano, è conosciuto come “smiley” (il sorrisetto) ed è composto esattamente da questo: una testa di pecora. Prende il nome dal bel set di denti che compaiono una volta arrostite le labbra su un barbecue. Viene venduto con un litro di Coca Cola e un panino. Parte integrante della vita cittadina, può sfamare anche quattro persone. Secondo le nostre fonti, il cervello e i bulbi oculari sono particolarmente gustosi. Non si può giudicare prima di averlo assaggiato. O forse, si può giudicare anche a distanza.

I 12 STREET FOOD PIÙ STRANI DEL MONDO: MAENG DA

I 12 STREET FOOD PIÙ STRANI DEL MONDO: MAENG DA

6. STREET FOOD STRANI NEL MONDO: MAENG DA – THAILANDIA

Una buona, nonché scricchiolante, fonte di proteine: gli insetti fritti sono venduti in tutte le bancarelle di strada in Thailandia. Anche se troverete un sacco di croccanti cavallette, grilli, e mantidi, il più popolare spuntino di insetti tra i locali (e il più impegnativo per i visitatori) sono i coleotteri acquatici giganti fritti, noti come Maeng da.

Questi insetti, che sono lunghi più di un dito, assomigliano agli scarafaggi nostrani (ma dopo una cura di steroidi). Vengono fritti nell’olio, a volte con aglio e peperoncino, e poi sgranocchiati come fossero patatine. Il bello è che i “Maeng da” sono anche tritati per ricavarne un ingrediente base della popolare pasta di peperoncino namprik, utilizzata in moltissimi altri piatti thailandesi. Traduzione: potresti averli assaggiati anche senza saperlo.

I 12 STREET FOOD PIÙ STRANI DEL MONDO: HOT DOG RENNA

I 12 STREET FOOD PIÙ STRANI DEL MONDO: HOT DOG RENNA

7. STREET FOOD STRANI NEL MONDO: HOT DOG DI RENNA – ALASKA

La Scandinavia e l’Alaska sono distanti migliaia di chilometri ma sono uniti da due cose: il freddo bestiale e la carne di renna. Se le salsicce di questo animale vanno alla grande in nord Europa, per le gelide giornate in Alaska potreste provare a scaldarvi con un paio di hot dog di renna, lo street food preferito della famosa gara con le slitte trainate dai cani che si tiene a marzo. Da condire con senape e cipolle croccanti. A Stoccolma, anche la cucina di strada ha uno stile unico con aringhe per buongustai e take away speciali. Da non perdere? Il cuore di renna affumicato e il salame di alce.

I 12 STREET FOOD PIÙ STRANI DEL MONDO: BILTONG

I 12 STREET FOOD PIÙ STRANI DEL MONDO: BILTONG

8. STREET FOOD STRANI NEL MONDO: BILTONG – SUD AFRICA

Introdotto dai coloni olandesi, il biltong è un piatto tipico della cultura afrikaner. Fondamentalmente si tratta di carne secca di struzzo e antilope, marinata, speziata e tagliata a strisce . Gli ingredienti tradizionali del biltong sono l’aceto di mele, il sale, il coriandolo, il pepe e lo zucchero. Lo trovate praticamente in tutti i supermercati del Sudafrica e della Namibia.

I 12 STREET FOOD PIÙ STRANI DEL MONDO: BAKE 'N SHARK

I 12 STREET FOOD PIÙ STRANI DEL MONDO: BAKE ‘N SHARK

9. STREET FOOD STRANI NEL MONDO: BAKE N’SHARK – TRINIDAD E TOBAGO

Potrebbe sembrare un normale panino con una cotoletta di pesce ma in realtà il Bake n’ Shark è creato con la carne dello squalo ed è comune a Trinidad e Tobago, nonostante molte specie di squalo siano in via d’estinzione. Quindi assolutamente non consigliato.

I 12 STREET FOOD PIÙ STRANI DEL MONDO: ISAW

I 12 STREET FOOD PIÙ STRANI DEL MONDO: ISAW

10. STREET FOOD STRANI NEL MONDO: ISAW – FILIPPINE

L’Isaw è un cibo di strada delle Filippine, a base di tenerissimi intestini di maiale o di pollo alla griglia. Le frattaglie vengono pulite, rivoltate e pulite di nuovo, ripetendo il processo più volte. Vengono poi bollite, e infine passate alla griglia su degli spiedini. Di solito sono immersi in Suka / Sukang pinakurat (termine filippino per una salsa composta da aceto con cipolle, peperoni e altre spezie). Venduti dai venditori agli angoli delle strade, possono svoltare un languorino pomeridiano.

I 12 STREET FOOD PIÙ STRANI DEL MONDO: TE' AL BURRO DI YAK

I 12 STREET FOOD PIÙ STRANI DEL MONDO: TE’ AL BURRO DI YAK

11. STREET FOOD STRANI NEL MONDO: TE’ AL BURRO DI YAK – TIBET

Una luce calda, il tepore di una vestaglia inglese, pantofole, poltrona e una tazza di tè zuccherata. Se questa è la tipica immagine che in Europa associamo al tè (forse un po’ datata), un viaggio in Tibet potrebbe togliere un po’ di ragnatele alla nostra visione british della famosa bevanda: su queste vette si si beve anche d’estate ed è salato. Si prepara con foglie di tè nero e burro di yak (i pelosissimi buoi dell’Himalaya). I tibetani amano consumarlo più volte al giorno, perché è ricco di proteine e, grazie al grasso, protegge le labbra dalle screpolature.

I 12 STREET FOOD PIÙ STRANI DEL MONDO: ESCAMOLES

I 12 STREET FOOD PIÙ STRANI DEL MONDO: ESCAMOLES

12. STREET FOOD STRANI NEL MONDO: ESCAMOLES –  MESSICO

Per i Maya è la fine del mondo, e loro ne sanno qualcosa. Conosciuto anche come ‘caviale d’insetti’, l’Escamol è fatto di larve commestibili e pupe di formiche, raccolte dall’agave con cui si fa la tequila. È considerato una prelibatezza in Messico e si dice che abbia la consistenza della ricotta e un burroso sapore di nocciola. Dopo non guarderai più il tuo taco con gli stessi occhi.

Le stranezze dello street food non sono finite qui, ma per il momento può bastare. Così quando tornate a casa non guarderete più storto il delizioso lampredotto e rivaluterete quel semplice toast al prosciutto.

Di Enrico Cicchetti 26/01/2017