PORNOSTAR, CANTANTE, POLITICA E CARNIVORA CONVINTA. CICCIOLINA SI CONFESSA A BRACIAMIANCORA: AMO LA CARNE!

Che la carne accenda il desiderio non è certo una gran rivelazione, soprattutto per un popolo di carnivori. Ma di questo argomento c’è qualcuno che mostra di saperne molto non solo a parole ma anche nei fatti. Bella e disinibita, lei del desiderio carnale ne ha fatto la sua professione: Ilona Staller, in arte Cicciolina. Scopriamo, però, con Braciamiancora che anche in cucina la pornodiva ha le idee chiare: la carne le piace sia mangiarla che cucinarla. L’importante che la fiamma sia sempre viva.

ILONA STALLER

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ILONA STALLER: SESSUALITA’ E CIBO, I PIACERI DELLA VITA

È la dimostrazione vivente che il fuoco difficilmente si spegne se la tecnica e gli strumenti sono quelli giusti. Lo strumento principale di Ilona Staller è il suo corpo, quella carne che non viene celata, anzi, esibita con disinvoltura e orgoglio. D’altra parte, se c’è la qualità è bene farla conoscere. Una vita professionale di soddisfazioni, quella dell’ungherese (Budapest) Cicciolina. Non solo sul set o sul palco, ma anche alla Camera: deputato nella X legislatura nel 1987. Anche nelle vesti, più o meno succinte, di politica Ilona rimane un’icona della sessualità che però dimostra di conoscere molto bene anche un altro piacere, quello della tavola: “Naturalmente il cibo e il sesso sono tra i piaceri più belli e più intensi della vita. Ho un buonissimo rapporto con il cibo e amo la cucina di tutto il mondo. Avendo viaggiato tanto ho un’ampia visione delle fantasie culinarie internazionali, ma il cibo italiano rimane al top della classifica”.

ILONA STALLER

ILONA STALLER

ILONA STALLER, IL DESIDERIO PER UN CORPO COME IL DESIDERIO PER UN BUON PIATTO

Per Cicciolina mangiare è un’esperienza che coinvolge completamente i sensi: “Sono molti i segnali che arrivano dal mio rapporto con il cibo: ad esempio il primo assaggio di una pietanza è come il primo bacio che si dà ad una persona. Il desiderio, l’attesa, il significato. Tutte sensazioni, azioni, reazioni, emozioni che non saranno mai più le stesse. Il primo bacio è unico e irripetibile. Il mio rapporto con al carne è molto particolare, direi che ho un grande rapporto carnale”. Molto provocante ma anche tanto ironica Ilona Staller. Quando si parla di carne ha le idee chiare: “Preferisco la carne bianca alla rossa che mangio non più di una volta a settimana. Adoro polpettoni e polpettine di pollo o tacchino perché posso variare gli ingredienti di volta in volta ottenendo sempre gusti diversi”.

ILONA STALLER - chef

ILONA STALLER – chef

ILONA STALLER E L’AMORE PER L’ITALIA

E’ vero che le sue origini sono a Budapest ma si sente che dell’Italia è proprio innamorata quando confessa la sua preferenza in fatto di carne: “Quando c’è l’occasione di andare a Firenze durante le mie serate, non rinuncio mai alla classica bistecca fiorentina, come solo in questa città sanno cucinare”. Non solo cibo italiano, però, ma Cicciolina apprezza molto anche i vini italiani, ottimo accompagnamento ai piatti nostrani: “L’Italia è un vero e proprio giacimento gastronomico. Amo tutta la cucina italiana perché sana, autentica e sono rimasta molto sorpresa di ciò che gli italiani preparano nelle loro case: dalle marmellate ai formaggi caserecci. Gli italiani hanno il gusto per la cucina nel loro Dna”.

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ILONA STALLER – FIORENTINA

ILONA STALLER CUOCA UNGHERESE PER UN GIORNO

Vive a Roma ormai da oltre trent’anni e uno dei piatti della cucina romanesca che mangia più volentieri è lo spezzatino alla romana ma: “Nella mia bocca e nel mio cuore vivono sempre l’aroma e il gusto del tipico spezzatino di carne ungherese, il Gulash. L’ho adorato al primo assaggio e ho imparato da mia mamma a prepararlo: è il piatto invernale per eccellenza”. Per Ilona Staller  il Gulash non ha segreti e sa cucinarlo magnificamente: “Secondo la tradizione la ricetta è povera e risale al periodo in cui i mandriani, i gulyàs, si spostavano dalla Puszta all’estero per portare la carne di manzo nei vari mercati e cucinavano, appunto, questo spezzatino di carne. Non immaginatevi uno spezzatino piccante perché c’è la paprika: in ungherese “paprika” vuol dire peperone non “cosa piccante”. E poi, per noi, indossa il grembiule, si trasforma in chef Ilona e ci regala la sua ricetta per un ottimo Gulash: “occorre un ottimo brodo di carne, patate, aglio, carote, cipolle, cumino, paprika, peperoni verdi o rossi e pomodoro e naturalmente la bravura di un’ ottima cuoca ungherese come me”.

ILONA STALLER - gulash

ILONA STALLER – GULASH

ILONA STALLER: NO AL VEG,SI’ ALLA CARNE

Visto che in una “posizione” o nell’altra, il tricolore le appartiene (bande orizzontali per l’Ungheria, verticali per l’Italia) l’argomento barbecue è scottante ma va toccato. E anche in questo caso si dimostra un’italiana doc: “Cosa c’è di più bello di una serata con carne e verdure alla brace? Mi piace moltissimo la carne alla brace, non tanto cotta. La cottura è fondamentale affinché si possa gustare morbida a tavola. Le mie idee sono abbastanza precise se si parla di “ arte su tavola”. Cicciolina non ha mai pensato di diventare vegetariana. In nessun senso. Un paragone tra l’uomo italiano o ungherese e un piatto di carne? “Come donna amo la carne maschile. Al fascino maschile cedo senza riserve e non faccio paragoni tra l’ uomo e una pietanza di carne: il peccato di carne si commette sempre ovvio”.

di Ivana Figuccio – 19 maggio 2016