SIAMO ANDATI IN PROVINCIA DI ASTI PER SCOPRIRE SE LA BISTECCA PIU’ GRANDE DEL MONDO OLTRE CHE SCENICA SIA ANCHE BUONA 

La nostra numerosissima comunità facebook (più di 580 mila amici che ci seguono da tutta Italia) è una risorsa inesauribile di spunti e idee. L’ultima in ordine di tempo porta la firma di Roberto Pintadu, un simpatico ragazzone sardo trapiantato in provincia di Asti, che nel suo ristorante griglia a tutto andare prelibatezze di alto livello. E’ lui che ci ha mandato la foto di questa immensa bisteccona, una roba che pesa circa 7 kg e che potrebbe, da sola, sfamare un’intera squadra di calcio (riserve comprese).

Come da prassi abbiamo pubblicato la foto sulla nostra pagina Facebook scatenando la curiosità di molti su questa insolita maxi bistecca. Abbiamo quindi deciso di approfondire la questione. Ecco tutto quello che c’è da sapere sulla bistecca più grande del mondo.

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LA BISTECCA PIU’ GRANDE DEL MONDO – Roberto Pintadu (a six)

LA BISTECCA PIU’ GRANDE DEL MONDO – PEZZO SU MISURA

Quando Roberto ha avuto l’idea di cucinare la bistecca più grande del mondo, non ha avuto dubbi su chi rivolgersi per concretizzare la sua idea. Siamo in Piemonte e la macelleria dei fratelli Gavazza è parte della storia dell’impresa italiana: i coltelli dei Gavazza hanno iniziato a tagliare carne nel 1913, quando nonno Giovanni cominciò la sua attività di garzone nella macelleria di Castello di Annone in provincia di Asti, per poi aprire il proprio negozio sulla piazza del paese.

Oggi l’azienda è guidata da tre fratelli: Maurizio, Walter ed Enrico, che hanno dato un’impronta più moderna pur mantenendo rigorosamente l’alto standard di artigianalità, qualità del prodotto e servizio. Nonostante la lunga esperienza accumulata in anni di mestiere, Maurizio Gavazza, spiega che un taglio come quello chiesto da Roberto è davvero raro trovarlo in giro. Un pezzo unico, fatto su misura: “È una fetta tagliata in orizzontale sulla coscia in osso, con un altezza di 5 centimetri e un peso di 6 o 7 chili. Come se fosse un prosciutto crudo tagliato di traverso e non in verticale. Comprende noce, sottofesa, una parte alta dello scamone, lo spinacino e salendo si prende anche la fesa”.

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La bistecca più grande del mondo

LA BISTECCA PIU’ GRANDE DEL MONDO : BUONA GRAZIE ALLA FROLLATURA

“La prima volta che ho visto questo taglio fu grazie a Sergio Capaldo, fondatore della Granda che lavora Fassona piemontese di altissima qualità, probabilmente la migliore in Italia. Quando invece ho chiesto al mio fornitore quel particolare taglio sapevo di entrare in un campo poco esplorato della ristorazione, però siccome ho voglia di gettare il cuore oltre l’ostacolo ho deciso di provare questo insolito taglio ben consapevole che contiene parti diverse e che in fase di cottura avrei potuto rischiare”, spiega Roberto che prima di grigliare questa maxi bistecca ha deciso però di frollarla per 120 giorni.

L’ho cotta alla griglia come sono solito fare nel mio ristorante, e devo dire che il risultato finale è stato molto buono“. E se domandate a Roberto perchè sia così raro trovare nei ristoranti un taglio del genere lui vi risponderà così: ” bisogna avere un fornitore di altissimo livello, e io ce l’ho, la pazienza di frollare un taglio del genere per oltre 100 giorni e poi quella lucida follia di sperimentare e mettersi in gioco di fronte alla clientela.

Io l’ho fatto ben consapevole che la carne che stavo in quel momento servendo ai miei clienti fosse di altissimo livello. Quella sera tutti sono usciti dal ristorante soddisfatti e consapevoli che oltre alla T-bone ogni tanto si può assaggiare qualcosa di diverso. Se ho trovato difficoltà nel grigliare una bistecca composta da tagli diversi? No, perchè ho bilanciato bene i tempi di cottura a seconda delle varie parti“.

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La bistecca più grande del mondo

di Michele Ruschioni – 24/01/2017