IN SARDEGNA UNA NOSTRA GIORNALISTA HA PARTECIPATO ALL’ASTA DI MUCCHE E TORELLI DELLA RAZZA FRANCESE, IL TUTTO TRA AGGUERRITI COMPRATORI IN UNA LOTTA ALL’ULTIMA ALZATA DI MANO:  ECCO COME E’ ANDATA.

Chi mi dà di più per questo splendido soggetto di razza?”. Il banditore d’asta incita i partecipanti: l’occasione è ghiotta per aggiudicarsi una delle dieci pietre preziose della Gallura, energici bovini in purezza selezionati per la riproduzione. Benvenuti alla seconda edizione dell’asta aziendale di razza limousine della Sardegna, dove chi osa vince.

RAZZA LIMOUSINE: L'ASTA DI LUSSO IN SARDEGNA

RAZZA LIMOUSINE: L’ASTA DEI BOVINI DI LUSSO

BOVINI LIMOUSINE ALL’ASTA:

Piero Azara, 80 anni, ci accoglie nella sua azienda a Porto Rotondo, immersa nel verde della macchia mediterranea, a pochi chilometri da Olbia. “Per l’occasione abbiamo riunito le migliori bestie in circolazione. Sono bellissimi animali, dalle caratteristiche di razza molto spiccate”. Con il numero attaccato sulla coscia, mucche e torelli mettono in mostra le loro grazie: statura medio-alta, collo corto, spalle e cosce muscolose avvolte da un manto rosso fromentino vivo che diventa più chiaro nella zona del ventre. Pronti a scendere in pista, dieci capi dai 9 mesi ai 4 anni di età, sei maschi e quattro femmine.

Per tutti una base di partenza che va dai 1500 ai 3900 euro. A ogni alzata di mano il prezzo sale di 50 euro, annunciato dalla voce del battitore d’asta: “Facciamo entrare il soggetto n. 2, Lenny, uno splendido torello di un 1 anno e 3 mesi di proprietà dell’azienda Murrighile. Partenza base d’asta 1800€. Chi apre a 1850€?”. La lotta si fa subito avvincente, le mani si alzano convinte e determinate rialzo dopo rialzo, fino alle battute finali:“Siamo a 2400, chi mi da 2450 per questo soggetto?. Vedo 2450 da questa parte, voglio 2500. C’è qualcuno che offre di più? Bene, 2450 e uno, 2450 e due, 2450 e tre. Aggiudicato da questa parte, complimenti!”.

RAZZA LIMOUSINE - L'ASTA DEI BOVINI DI LUSSO

RAZZA LIMOUSINE – L’ASTA DEI BOVINI DI LUSSO

BOVINI LIMOUSINE ALL’ASTA: UN PIONIERE IN SARDEGNA

Gioiello dell’asta, Harlem, maschio di 4 anni puro sangue, abilitato alla monta naturale e venduto all’asta a 3950 euro appena il banditore l’ha presentato ai compratori. Oltre alle bestie del padrone di casa, sono tre le aziende di Olbia che propongono al miglior offerente i loro gioielli di carne.“Le aste aziendali di Limousine in selezione sono ancora rarissime in Italia. Generalmente la vendita viene organizzata nei centri genetici dove battono all’asta una decina di capi come facciamo noi”, spiega con orgoglio Piero Azara. “A Limonge, dove c’è il centro genetico più grande della Francia, ad ogni appuntamento sfilano circa 100 bovini”.

Una tradizione che l’allevatore sardo ha importato sull’isola per la prima volta lo scorso anno, rendendolo ancora una volta pioniere. Sono infatti passati più di quarant’anni da quando ha attraversato il mare portando in Sardegna i primi capi di Limousine, convinto che le ottime capacità di adattamento di questa razza, avrebbero portato buoni frutti anche nella sua azienda di Porto Rotondo, a pochi chilometri della scintillante Costa Smeralda. “Credo molto in questa razza e nell’asta come strumento per stimolare il mercato. Grazie all’esperienza dello scorso anno stiamo sensibilizzando altre aziende. Io continuerò a portare avanti quest’iniziativa, ma sarei molto felice che altri allevatori organizzassero manifestazioni simili, soprattutto i più giovani”.

RAZZA LIMOUSINE: Piero Azara e il toro Harlem

RAZZA LIMOUSINE – PIERO AZARA E IL TORO HARLEM

RAZZA LIMOUSINE: TANTO GUSTO SULLA BRACE

Originaria del Limousin, regione ad ovest del Massiccio Centrale francese, questa razza ha ben presto conquistato allevatori di tutto il mondo, attratti dalla bontà della sua carne e dalle elevate rese alla macellazione. Merito di 150 anni di selezione che l’hanno resa una delle migliori razze per la produzione di carne, appezzata soprattutto dagli amanti della griglia e del barbecue che possono sbizzarrirsi tra tagli ricercatissimi come la costata, il filetto e il controfiletto fino a quelli meno pregiati come la sottospalla o il capocollo. E dall’alto della sua esperienza, Piero Azara consiglia:“Come tutte le carni magre, il segreto per un buon arrosto è farla cuocere poco. Solo così ci si rende conto di quanto è tenera e gustosa”.

di Ilaria Pani –  15/03/2017