ARRIVA DALLA PROVINCIA DI BARI IL MIGLIOR OLIO EXTRAVERGINE 2026 SECONDO BRACIAMIANCORA. HA PREVALSO SU UNA SELEZIONE ALLA QUALE HANNO PARTECIPATO OLTRE 40 AZIENDE.
Abbiamo assaggiato oltre 50 selezioni di olio extra vergine frutto di 43 aziende sparse tra 8 regioni. Lo scopo di questi test? Trovare l’olio che meglio si adattasse alla filosofia e alle ricette di Braciamiancora. Un test severo, progettato non per un’assaggio astratto, ma per vedere come si comportano sui piatti che amate e che amiamo.
Alla fine di questo percorso l’olio di un’azienda pugliese si è distinto con una personalità e un equilibrio fuori dal comune e può prendersi il titolo di “Miglior Olio Extravergine di Oliva 2026” secondo Braciamiancora. L’azienda in questione è Olio Dedolio, un’azienda agricola di Bitonto.

La Prova dei Tre Piatti: Perché Dedolio Ha Vinto
Il nostro test non era una semplice degustazione. Era un esame sul campo, articolato in tre prove emblematiche per chi, come noi, vive la cultura della carne e del fuoco:
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Bruschetta di pane casereccio: il banco di prova fondamentale per valutare il profilo organolettico puro. Qui l’olio deve parlare chiaro.
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Battuta al coltello di Fassona: il test dell’equilibrio. L’olio deve esaltare la delicatezza della carne cruda senza mai sopraffarla, senza “coprire”.
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Bistecca di Chianina: la sfida con un’icona. Con una carne non eccessivamente grassa o marezzata, l’abbinamento deve essere una danza di sapori, non una lotta.
In ogni singola prova, l’Olio Dedolio ha dimostrato di essere quello che cercavamo. Non un semplice condimento, ma un ingrediente che valorizza. Molto bene sulla prova del pane, eccellente tartare di fassona, ma decisamente insuperabile nella prova della bistecca.
La regola fondamentale negli abbinamenti è che l’olio non deve né coprire né essere coperto. Il suo ruolo è valorizzare, non lubrificare. Quest’olio è la sintesi perfetta per chi ama condire la carne: ha equilibrio e struttura.
Oltre il 90% degli oli assaggiati ha dimostrato di essere un prodotto eccellente, sono una piccola minoranza invece non ha soddisfatto le aspettative, a dimostrazione di come il livello della produzione olearia sia di altissimo livello. Nella fasi finali ci sono stati sei oli che avevano lo stesso punteggio nei test e abbiamo dovuto fare nuove prove. La scelta è stata oggettivamente difficile.

Il Profilo del Campione: Così Conquista il Palato
Cosa aspettarsi da questo olio? È un extravergine strutturato, dal fruttato medio-intenso e verde. Al naso regala sentori vegetali di foglia, erba appena tagliata, mandorla e carciofo. Al palato esplode con note di cicoria, rucola ed erbe aromatiche, per chiudere con un finale pulitissimo, amaro e piccante di media intensità, in perfetta armonia e persistenza.
Un Riconoscimento che Parla di Territorio e Passione
Questo premio non è solo un sigillo di qualità per Dedolio, ma consolida il ruolo della provincia di Bari come uno dei distretti oleari più importanti d’Italia, dove tradizione contadina e innovazione si incontrano per creare eccellenze.
Angelo Dedamiani, rappresentante dell’azienda, che abbiamo contattato subito dopo la proclamazione ci ha confessato che «dopo le tre foglie ricevute dal Gambero Rosso lo scorso anno, devo dire che ricevere questo riconoscimento da un’autorità gastronomica come Braciamiancora, che stimiamo per il suo lavoro di ricerca e divulgazione sul mondo della carne, è per noi un onore immenso. È il coronamento di un impegno quotidiano che parte dalla nostra terra e che oggi viene riconosciuto a livello nazionale.»
Per noi di Braciamiancora, è il coronamento di una ricerca che conferma una cosa semplice: i grandi ingredienti, quando si incontrano, creano esperienze indimenticabili. E ora sappiamo che su una nostra bistecca, non può mancare l’olio giusto.
UNA NUOVA SFIDA: LA CARTE DEGLI OLI IN OGNI STEAKHOUSE ITALIANA
Questo nostro contest è nato con un obiettivo: allargare e promuovere ancora di più il dibattito sull’olio extravergine. Siamo convinti che sia arrivato il momento di alzare definitivamente l’asticella. Il nostro obiettivo è ampliare la cultura dell’olio in un segmento, come quello delle steakhouse e della ristorazione dedicata alla carne, che merita più attenzione.
Così come scegliere il giusto abbinamento enologico è fondamentale, crediamo che tutti i ristoranti con la carne nel menu possano e debbano affiancare alla propria carta dei vini una carta degli oli curata, selezionata e proposta al cliente.
L’olio non è un semplice condimento, ma un compagno di viaggio che può esaltare, cambiare o arrotondare il sapore di ogni singolo piatto oltre che un’eccellenza made in Italy riconosciuta in tutto il mondo.

