LE PATATINE ALLA PORCHETTA SONO PERICOLOSAMENTE (TROPPO) BUONE

ABBIAMO ASSAGGIATO LE PATATINE ALLA PORCHETTA: IL PROBLEMA SERIO E’ CHE CREANO DIPENDENZA ANCHE A GENTE COME NOI CHE NON VA CERTO PAZZA PER I PRODOTTI INDUSTRIALI

Non so perché, ma le patatine al gusto di porchetta non si trovano con molta facilità. Eppure sono una chicca tra le “più gusto” della San Carlo, la linea di patatine spolverate con aromi naturali. A giugno infatti hanno vinto il concorso “Crea la nuova Piùgusto – Taste Hunter Edition”.

Un concorso organizzato dalla San Carlo, il cui scopo è quello di abbinare ingredienti insoliti per creare un nuovo sorprendente sapore. Alla fine, tra 59 mila proposte, la giuria di qualità ha scelto le patatine al gusto di porchetta alle erbe, premiate perché espressione della tradizione culinaria italiana nonché simbolo dello street food italico. Ovviamente si tratta di una limited edition e quindi non ho perso tempo. Ho cominciato a cercarle già da inizio estate.

L’estate però è andata male, non si trovavano nemmeno facendo pressione sui fornitori. Ho dunque temporeggiato flirtando con le “vivaci”, le piccantissime tentazioni al peperoncino, buone sì ma non abbastanza per il mio gusto carnivoro. Così mentre mi rassegnavo ad andare in bianco finalmente l’epifania: una ventina di pacchetti tutti in fila su un vassoio e su quei pacchetti l’immagine della porchetta alle erbe. Che culo! Le avevo trovate al bar sotto casa. Le ho assaggiate e me ne sono innamorato.

Patatine alla porchetta
Più gusto limited edition al gusto di porchetta lle erbe

PATATINE ALLA PORCHETTA : BUONE COME QUELLA VERA

Scusate se ho perso la testa per un prodotto industriale, ma al gusto non si comanda. Queste patatine sono davvero una favola. Sembra di avere in bocca proprio una porchetta, con lo stesso gusto inimitabile, morbido e untuoso, della carne di maiale. Tra i denti, può sembrare una banalità dirlo, crocchiano, ma quando crocchiano, con quel sapore persistente di manicaretto al forno, pare quasi di addentare la crosta appetitosa e croccante della porchetta.

Sono quindi patatine “scrocchiarelle”, il cui sapore è esaltato dal pepe nero e le erbe aromatiche. Queste si sentono per gradi. Prima l’origano poi il rosmarino e infine il basilico. Inoltre, e questo è un dettaglio non da poco, per il gusto voluttuoso e popolare, si possono abbinare sia alla birra che a del buon vino.

Non è difficile, quindi, capire perché queste patatine sono state premiate. Contengono tutta la tradizione dello street food italiano. Una tradizione partita dall’antica Roma e perfezionatasi poi nel medioevo, quando nelle prime “trattorie” della capitale cominciò a diffondersi l’abitudine di assaporare il novello assieme a specialità locali: formaggi, salumi e dulcis in fundo anche lei, la porchetta.

Patatine alla porchetta
Patatine alla porchetta della San Carlo

DOVREBBERO PRODURNE DI PIU’

Un’ultima cosa. Mi chiedo perché solo al bar ho trovato queste chicche. Forse è stato un errore cercarle al supermercato. Nei bar, infatti, se questa è stata la strategia di vendita della San Carlo, è più facile farle conoscere. Tra una chiacchiera e l’altra e con un bicchiere sempre pieno se ne possono mangiare a volontà. Ma lo sconsiglio, a meno che non siate adolescenti con un metabolismo iper accelerato.

Come tutte le patatine anche quelle alla porchetta fanno ingrassare e la sensazione di gonfiore ve lo assicuro non è piacevole. Questo però è l’unico neo, se così si può dire, di un prodotto che trovo superlativo. Tanto che proporrei una raccolta firme. Una petizione per chiedere alla San Carlo di produrne in quantità industriali facendo così diventare le patatine al gusto di porchetta alle erbe una voce fissa del suo menù. Anche al supermercato.

di Gianluca Bianchini 20/10/2020