HomeRubricheNewsIL FESTIVAL DELLA PORCHETTA CHE NON TI ASPETTI

IL FESTIVAL DELLA PORCHETTA CHE NON TI ASPETTI

PUBBLICATO IL

spot_img

È FAMOSA QUELLA DEI CASTELLI ROMANI, MA IN REALTÀ È UNA SPECIALITÀ MONDIALE. E AL FESTIVAL DELLA PORCHETTA SI POTRANNO GUSTARE PERSINO LE PREPARAZIONI DI MESSICO E GIAPPONE

“Il maiale dà gioia anche a un animo triste”. Lo disse Émile Zola, e lo dicono gli organizzatori di Porchettiamo, il grande festival della porchetta in programma da  venerdì 19 a domenica 21 maggio a Gualdo Cattaneo. Dal classico panino di Ariccia alle succulente ricette diffuse nelle diverse regioni italiane, e in molti Paesi europei, la manifestazione come ogni anno punta a celebrare uno tra i prodotti più amati e diffusi al mondo. Sì, perché in questa edizione di Porchettiamo ci saranno due gemellaggi importanti: Messico e Giappone.

festival della porchetta

LA STORIA DEL FESTIVAL (E DELLA PORCHETTA) 

Annunciato da sempre come l’unico e originale “Festival delle porchette d’Italia”, l’evento torna in piazza con la tredicesima edizione sempre nel suggestivo scenario di San Terenziano, frazione del comune di Gualdo Cattaneo (Perugia) dal 19 al 21 maggio.

Dopo la pausa forzata a causa della pandemia nel 2020 e nel 2021, e l’edizione del ritorno dello scorso anno (che si è tenuta a giugno), il festival della porchetta torna nel “suo” mese, maggio. Con Porchettiamo si potranno conoscere e gustare le diverse porchette d’Italia, attraverso le continuità e le differenze negli ingredienti e nella produzione, sempre più selezionate sotto il profilo della qualità, dell’artigianalità e della genuinità del prodotto.

festival della porchetta

La porchetta storicamente veniva cotta in inverno e mangiata per il banchetto di festa all’inizio dell’estate. La data dell’evento è dunque scelta proprio per sottolineare la relazione con le tradizioni popolari: maggio è considerato da sempre il mese del maiale, e prende il nome dalla divinità romana Maia, dea della fecondità e del risveglio della natura, e da “sus maialis”, il maiale che veniva sacrificato in suo onore. La formula è quella consolidata, con tre giorni di festival e un percorso gastronomico dai “cru” della porchetta umbra fino a quelli delle regioni del centro e sud Italia, con la sorpresa di nuovi territori ospiti. 

DAL CUORE (ROSA) DELL’UMBRIA AL CALOR DEL MESSICO. E OLTRE

Lo scorso anno Porchettiamo aveva sancito un gemellaggio internazionale all’insegna del gusto tra la porchetta e la carnitas, tra Gualdo Cattaneo e la città messicana di Sahuayo. La cucina messicana, in particolare quella con il maiale, è stata dichiarata  patrimonio dell’umanità dall’UNESCO e Sahuayo è il luogo più rinomato e celebre del Messico dove si prepara la carnitas, piatto accompagnato con le tapas. Facendo seguito a questo gemellaggio, El Jalapeño – taqueria tradizionale all’interno del mercato Irnerio di Roma – proporrà tacos (tutti realizzati con tortilla di mais gluten free) Cochinita Pibil, dallo stato di Yucatan; Carnitas, dallo stato di Michoacan; Chorizo con papas da Città del Messico. 

Novità di quest’anno è l’ingresso del Giappone, con lo chef Takuya Watanabe che terrà uno show cooking dal titolo “Sushi di porchetta giapponese” (sabato 20 maggio alle ore 16). Tra gli obiettivi dello chef giapponese, anche quello di studiare come l’Italia e in particolare l’Umbria tratta e lavora la carne di maiale. Un ponte, insomma, tra Giappone e Umbria attraverso la porchetta. 

E infine si torna in Italia, per un viaggio tra le regioni che si snoda tra il panino con Cicotto di Grutti (Presidio umbro Slow Food), quello con la porchetta di Ariccia IGP, la porchetta e provola silana IGP, la porchetta di maiale nero dei Nebrodi, e il capocollo di maiale al camino dalla Sardegna. Il tutto affiancato da grandi abbinamenti, dalle migliori birre artigianali italiane e straniere, selezionate da Fermento Birra nella Birroteca Artigianale,  ai vini del territorio, grazie alla storica partnership con la Strada del Sagrantino.

Numerose saranno infine come sempre le attività collaterali, sia per appassionati gourmet che per famiglie: musica, passeggiate guidate a piedi e in bici.

Per tutti gli amanti del maiale, l’appuntamento è con Porchettiamo 2023 a Gualdo Cattaneo, fino a domenica. Chi non potrà essere della partita, invece di rosicare, è meglio che segni la data sul calendario, per il prossimo anno (e nel frattempo può consolarsi con i nostri consigli su come preparare la porchetta al barbecue)

Porchettiamo 2023
Venerdì 19 (13-23), sabato 20 e domenica 21 (11-23)
Programma completo su www.porchettiamo.com
Info:
392 045 2172 – info@porchettiamo.com

di Giuseppe Puppo 19/05/2023

Gli ultimi Articoli

MANGIARE IL PITONE E’ ASSOLUTAMENTE NORMALE MA LA SUA CARNE DI CHE SA?

MANGIARE IL PITONE IN ALCUNE PARTI DEL MONDO E' LA COSA PIU' NORAMALE CHE...

PERCHE’ LA POLPETTA E’ IL CIBO PERFETTO (E NON PASSERA’ MAI DI MODA )

ODE A SUA MAESTA' LA POLPETTA CHE E' E RIMANE IL CIBO PERFETTO NONOSTANTE...

COSA DEVONO FARE I RISTORATORI PER DISTINGUERSI DALLA CONCORRENZA

CALDO BRACE E CUCINA È UN RISTORANTE DI ROMA CHE SI È FATTO NOTARE...

TUTTE LE VERITÀ SULLA CARNE SASHI

LA SASHI E’ UNA CARNE CHE TANTI HANNO PROVATO MA CHE POCHI FORSE CONOSCONO...

SCOPRI ALTRI ARTICOLI SIMILI

MANGIARE IL PITONE E’ ASSOLUTAMENTE NORMALE MA LA SUA CARNE DI CHE SA?

MANGIARE IL PITONE IN ALCUNE PARTI DEL MONDO E' LA COSA PIU' NORAMALE CHE...

PERCHE’ LA POLPETTA E’ IL CIBO PERFETTO (E NON PASSERA’ MAI DI MODA )

ODE A SUA MAESTA' LA POLPETTA CHE E' E RIMANE IL CIBO PERFETTO NONOSTANTE...

COSA DEVONO FARE I RISTORATORI PER DISTINGUERSI DALLA CONCORRENZA

CALDO BRACE E CUCINA È UN RISTORANTE DI ROMA CHE SI È FATTO NOTARE...