IN CAMPAGNA, IN RIVA AL MARE, SUL CUCUZZOLO DELLA MONTAGNA: SI BRACIA OVUNQUE. A LANZAROTE, ISOLA DELLE CANARIE, ANCHE A BORDO CRATERE. UN BARBECUE SUL VULCANO È QUELLO REALIZZATO DAL RISTORANTE EL DIABLO. UNICA CERTEZZA: LA CARNE SARÀ BEN COTTA

Stay hungry, stay foolish”: siate affamati, siate folli. Così il padre fondatore della Apple esortava i giovani. Un invito che, in un certo senso, è stato raccolto e messo in pratica a Lanzarote. Qui, nel cuore dell’isola spagnola, affamati (letteralmente) e folli (non poco) lo sono stati i proprietari del ristorante El Diablo, veri “vulcani” di idee. Il barbecue è la loro specialità ma niente fuoco, niente legna: a cuocere a puntino carne, pesce e quant’altro ci pensa il vulcano addormentato del Timanfaya, parco nazionale dell’isola. Il nome del ristorante lascia presagire qualcosa, le temperature sono infernali ma dalla diabolica trovata risultano barbecue divini.

BARBECUE SUL VULCANO

BARBECUE SUL VULCANO

BARBECUE SUL VULCANO, TEMPERATURE INFERNALI

Non si smentiscono mai, sono “calienti” questi spagnoli e lo dimostrano in tutti i modi. Ai barbecue più strani del mondo (per scoprirli cliccare sul link) e alle grigliate bislacche siamo abituati anche noi italiani, ma a cuocere la bistecca approfittando del calore dell’Etna proprio non avevamo pensato. Julio Padron, gestore di El Diablo, ha deciso di far sorgere il suo ristorante sul dormiente vulcano (l’ultima eruzione risale al 1824) e di servirsi del calore geotermico che sprigiona per preparare ottime grigliate. I sostenitori del “ben cotto” non avranno nulla da eccepire: la temperatura di questo originale barbecue si aggira attorno ai 450°C. Ma non temete, non ci sarà Belzebù a sorvegliare la griglia. Che si tratti di un sistema di cottura “sano” è stato confermato da scienziati e vulcanologi: è un metodo assolutamente sicuro per cucinare, almeno finché il vulcano dorme.

BARBECUE SUL VULCANO

BARBECUE SUL VULCANO

BARBECUE SUL VULCANO, COME FUNZIONA

In uno dei  punti in cui il vulcano continua a sprigionare il proprio calore è stata sistemata un’ampia griglia di ghisa, precisamente a sei piedi d’altezza sopra un corso di lava. La griglia sormonta quello che a primo sguardo sembra il più comune dei pozzi. Ma, sporgendoci, non troveremo acqua all’interno, bensì rocce vulcaniche e liquido ribollente. Il basamento del “barbecue” è composto da 9 blocchi di basalto che convogliano il calore residuo emesso dal vulcano. Il cliente può assistere all’ingegnosa e affascinante cottura delle pietanze e sono proprio i cuochi del ristorante a spiegare come tutto ciò sia stato creato.

BARBECUE SUL VULCANO

BARBECUE SUL VULCANO

BARBECUE SUL VULCANO, GRIGLIATA DA BRIVIDO

Le menti responsabili di questo diabolico progetto sono gli architetti Eduardo Caceres e Jesus Soto. Loro insieme a César Manrique si sono occupati della realizzazione del ristorante che è stata una vera e propria sfida architettonica. Il forte calore sprigionato dal vulcano ha impedito di effettuare i lavori in maniera consueta così per la costruzione delle fondamenta del locale sono stati impiegati strati di rocce basaltiche di origine vulcanica. Il locale è considerato tra i più pericolosi al mondo.

BARBECUE SUL VULCANO

BARBECUE SUL VULCANO

E’ vero, sorge su un vulcano e avvicinandosi alla griglia sembra davvero di essere a due passi dalle fiamme infernali. Ma basta sollevare un po’ lo sguardo verso l’incantevole vista delle Fire Mountains, le Montagne di fuoco, e assaporare le pietanze preparate con il prezioso “contributo” della natura per sentirsi catapultati in un Paradiso terrestre.

di Ivana Figuccio 11/11/2015