IL TERREMOTO NEL CENTRO ITALIA HA SCOSSO LA TERRA E GLI ANIMI. LA SOLIDARIETA’ E L’UNIONE VERSO LE POPOLAZIONI COLPITE SI ESPRIMONO ATTRAVERSO PROPOSTE COME L’ AMATRICIANA SOLIDALE: DUE EURO IN BENEFICENZA PER OGNI PIATTO SERVITO

Il cartello stradale dà il benvenuto nella cittadina e, inevitabilmente, invita a cedere alla tentazione del piatto tradizionale: “Amatrice, città degli spaghetti all’amatriciana”. Nasce in questo piccolo comune reatino la ricetta, simbolo della tradizione culinaria laziale, che ha fatto innamorare palati in tutto il mondo. Oggi di Amatrice resta poco, il terremoto che in questi giorni ha colpito il centro Italia ha lasciato solo macerie. Ma tra i passi da compiere per ricominciare, per ricostruire ce n’è uno che coinvolge gli amanti della amatriciana che da piatto tradizionale diventa piatto “solidale”. L’iniziativa “Un futuro per Amatrice” coinvolge i ristoranti che inseriranno la pasta all’amatriciana per un anno nella carta dei menu: con una donazione di 2 euro per ogni piatto si contribuisce alla ricostruzione del comune reatino e delle altre zone distrutte dal sisma.

“AMATRICIANA SOLIDALE”

“AMATRICIANA SOLIDALE”

L’ “AMATRICIANA SOLIDALE”: LA SOLIDARIETA’ PASSA PER LA TAVOLA

Il primo anello di questa catena di solidarietà ha il nome di Paolo Campana, food blogger che dopo poche ore dal terremoto ha lanciato l’iniziativa: “Nei prossimi giorni DEVOLVIAMO TUTTI UN EURO per ogni piatto di AMATRICIANA ordinato e consumato?! In questo modo, un euro partirà da noi e un euro dai nostri clienti”. Un’idea sposata fin da subito da molti ristoranti italiani e che ha trovato l’appoggio anche di Slow Food International: “Con Un futuro per Amatrice (#unfuturoperamatrice) chiediamo ai ristoratori di tutto il mondo di inserire in carta il piatto simbolo della città colpita e di tenerlo per almeno un anno. E ai clienti chiediamo di sceglierlo. Per ogni amatriciana consumata verranno devoluti due euro, uno donato dal ristoratore, uno dal cliente. I fondi raccolti saranno direttamente versati al Comune di Amatrice(coordinate bancarie IT 28 M 08327 73470 000000006000)”. Questo il messaggio del fondatore e Presidente di Slow Food, Carlo Petrini.

“AMATRICIANA SOLIDALE”

“AMATRICIANA SOLIDALE”

DOVE MANGIARE L’ “AMATRICIANA SOLIDALE”

Con la consapevolezza di non offendere nessuno, è possibile affermare che la amatriciana più “buona” la preparano i ristoranti che aderiscono all’iniziativa e in Italia sono oltre 600. Vediamo, quindi, in giro per il Paese alcuni dei locali dove ordinare un piatto di spaghetti (e non solo) all’ amatriciana che fa bene al palato e anche al cuore.

Osteria Fernanda, Roma (via Crescenzo Del Monte, 18). L’Amatriciana è una delle ricette che hanno reso famoso questo locale, la decisione di aderire all’iniziativa appare quindi più che naturale.

Meo Patacca, Roma (Piazza dei Mercanti, 30). Sempre nella Capitale, nel cuore di Trastevere la tradizione e la solidarietà si incontrano in uno dei ristoranti più tipici. Anche qui  verranno donati 2 euro per ogni piatto di amatriciana ordinato.

Dopolavoro La Foce, Pienza (Strada della Vittoria, 90). Anche allontanandosi dalla terra che le ha dato i natali, si può mangiare un’ “amatriciana solidale”. In provincia di Siena, Dopolavoro La Foce serve rigatoni all’amatriciana al costo di 10 che verranno interamente devoluti ai paesi colpiti dal sisma del 24 agosto.

Casetta Magli, Pianoro (Via Gorgognano, 9). Anche il menu di questo ristorante in provincia di Bologna ha sapore di solidarietà. Per ogni piatto di amatriciana richiesto, 2 euro saranno donati ad Amatrice e alle altre zone colpite dal sisma.

Pizzeria Elite Rossi, Alvignano (corso Umberto I). La solidarietà, in questa circostanza, non prende solo la forma di un invitante piatto di spaghetti ma anche quella di una amatissima pizza. Così lì dove ha origine, in terra campana, è la Pizza Amatriciana a diventare solidale. Promotore dell’iniziativa è Pasqualino Rossi, uno dei più amati pizzaioli della Nazione: “da oggi ci sarà la Pizza Amatriciana al costo di 5€ i quali verranno devoluti alle popolazioni colpite dal sisma. La Pizza ci unisce”.

Nottambulando, Olbia (via Goffredo Mameli, 25). Anche esercizi più piccoli offrono il loro contributo, come questa paninoteca e pizzeria in Sardegna: da ieri in carta anche la pizza Amatriciana. L importo di questa pizza (7€) verrà interamente devoluto alle popolazioni colpite dal terremoto.

Ristorante Gigi Mangia, Palermo (Via Principe di Belmonte, 104). La tradizione del capoluogo siciliano incontra quella di Amatrice: da questa fusione nasce “Arantriciana”. Gigi Mangia dell’omonimo ristorante di Palermo lancia l’arancina solidale all’amatriciana. Il costo della speciale arancina è di 3 euro di cui 2 dati in beneficenza alle zone terremotate.

“AMATRICIANA SOLIDALE” - pizza amatriciana

“AMATRICIANA SOLIDALE” – pizza amatriciana

L’ “AMATRICIANA SOLIDALE” NEL MONDO

A questa tavola in cui il piatto forte è l’ “amatriciana solidale” non si siedono solo i ristoratori italiani ma anche quelli in giro per il mondo. Così dimostrazioni di vicinanza vengono dal Giappone, paese che, peraltro, conosce bene il pericolo e i danni legati al terremoto. Sono molti i ristoranti nipponici che hanno aderito all’iniziativa, tra questi il “WainCataCata” di Tokyo: “Abbiamo deciso di fare un menu con ricette dell’Italia centrale. La metà dell’incasso proveniente dall’amatriciana e dal vino Frascati sarà destinato alla Croce rossa italiana”. Oltreoceano, precisamente dalla Little Italy di San Diego, è lo chef Alfonso Pisacane (origini positanesi) a preparare l’amatriciana. Il ristorante “Civico 1845” dei fratelli Dario e Diego Gallo devolverà il 100% delle vendite di questo piatto ai terremotati.

“AMATRICIANA SOLIDALE” nel mondo - San Diego

“AMATRICIANA SOLIDALE” nel mondo – San Diego

L’ “AMATRICIANA SOLIDALE”, POESIA PER IL PALATO

La tradizione culinaria di Amatrice diventa uno strumento per tenere alta l’attenzione su tutte le zone colpite dal sisma in questi giorni e per contribuire alla loro ricostruzione, non solo materiale. Attorno alla tavola e davanti ad un buon piatto ci si ritrova più vicini e più uniti. E non ci sono dubbi che (in questo caso più che mai) proprio la amatriciana metta d’accordo tutti. Poesia per il palato e a dirlo è lo scrittore, giornalista e notaio Carlo Baccari: “… e lì tra gli armenti, da magica mano, nascesti gioiosa nel modo più strano / la pecora mite e il bravo maiale, donarono insieme formaggio e guanciale “. Con questi versi il poeta celebra la semplicità e la naturalezza dell’amatriciana. L’invito, dunque, è a godere di un “generoso” piatto di amatriciana.

Immagine di copertina by Agrodolce.it

di Ivana Figuccio 27/08/2016