LO STREET FOOD DI CLELIA BANDINI GIRA INTORNO ALLA PECORA SARDA CHE DIVENTA UN PIATTO BUONO, VERACE E ANCHE GOURMET. SENZA TRUCCHI E SENZA INGANNI

Al cospetto di una delle razze ovine più antiche d’Europa, la tradizione, quasi con devoto rispetto, la propone nella versione bollita, in umido o arrosto. Ma non Lucitta, ristorante sul mare di Tortolì, paese della costa sud orientale della Sardegna “Bisogna studiare il prodotto, capire cosa si può fare e come farlo. Alcune parti della pecora, se lavorate in un certo modo, possono diventare una tartare, una tagliata o anche un hamburger”. E’ questo lo spirito che si respira nella cucina di Clelia Bandini, 38 anni, famosa chef e ideatrice del primo street-food gourmet della Sardegna.

LO STREET FOOD DI CLELIA BANDINI - Tortolì LO STREET FOOD DI CLELIA BANDINI - Tortolì LO STREET FOOD DI CLELIA BANDINI - Tortolì

LO STREET FOOD DI CLELIA BANDINI – Tortolì LO STREET FOOD DI CLELIA BANDINI – Tortolì
LO STREET FOOD DI CLELIA BANDINI – Tortolì

 LO STREET FOOD DI CLELIA BANDINI : TARTARE E TAGLIATA DI PECORA PER PALATI FINI

Tutto inizia al Ristorante Lucitta che gestisce assieme al marito: la vista dalla terrazza è quella della baia di Porto Frailis che si perde nel blu intenso del mare della Sardegna. E’ da questo tratto di costa e dai pascoli dell’interno che provengono il pesce e le carni, prodotti di qualità declinati in quattro menù degustazione, frutto della ricerca di Clelia Bandini. “Il filetto di pecora, senza grasso e nervi, è perfetto per fare una tartare, mentre dal controfiletto preparo la tagliata. La faccio marinare con del sale verde e poi la servo con patate profumate al timo e un filo d’olio”. Per gli amanti della tradizione non manca la grigliata di carne o pesce fresco locale: “In ristorante uso solo il grill alimentato con il carbone di legna sardo. E’ il migliore per esaltare i sapori. Un’amica mi ha regalato il barbecue con affumicatore che permette di cucinare in stile americano. Lo uso per il pesce: le affumicature con la legna di leccio sono eccezionali”.

LO STREET FOOD DI CLELIA BANDINI - costoletto di pecora sarda

LO STREET FOOD DI CLELIA BANDINI – costoletto di pecora sarda

LO STREET FOOD DI CLELIA BANDINI: 100% MADE IN SARDINIA

Dalla primavera dello scorso anno, la chef sardo-umbra ha portato in strada la filosofia del ristorante: Lucitta in Movimento, una sfavillante e attrezzatissima cucina viaggiante 5 metri per 2 che offre cibi di qualità a prezzi contenuti:“In giro per la Sardegna ho visto che venivano proposti solo wurstel e pollo di allevamento. Abbiamo così tante materie prime, perché non proporle in stile pret à porter?”. Così l’hamburger di pecora, il panino con il maialino o il fritto misto di pesce del Golfo di Arbatax diventano ben presto dei must: “Facciamo roba semplice, senza trucco e senza inganno. I calamaretti sono del nostro mare, le pecore e i porcetti sono sardi”. Basterà cercare il food-truck Lucitta per godere di queste prelibatezze dentro e fuori i confini dell’isola.

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LO STREET FOOD DI CLELIA BANDINI – Clelia e il suo staff

LO STREET FOOD DI CLELIA BANDINI : CUCINARE IN FAMIGLIA

Mentre racconta dei risultati raggiunti, sono già trascorsi 15 anni da quando Clelia Bandini, fresca di laurea in psicologia, decide di dedicarsi alla cucina per seguire la sua vera passione: “Ho iniziato tardi rispetto al percorso classico di uno chef, però a quei tempi se ti proponevi con buona volontà e umiltà ti accettavano”. Nelle cucine di chef come Cristiano Andreini, Mauro Uliassi, Roberto Petza e Viviana Varese impara i fondamenti della cucina e quelle regole scritte e non scritte che vigono nei ristoranti stellati: “Ciò che mi colpì maggiormente era il rigore e la maniacalità. Le cucine erano delle caserme militari in cui la gerarchia era rigidissima e tutto doveva essere perfetto”.

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LO STREET FOOD DI CLELIA BANDINI

LO STREET FOOD DI CLELIA BANDINI : ACCADEMIA CASA PUDDU 

Ora è lei che trasmette i frutti della sua esperienza ai giovani studenti dell’Accademia Casa Puddu, scuola nata per valorizzare la cultura del cibo sardo: “Le cucine sono un po’ come le famiglie, ognuna ha le sue regole e ogni chef la gestisce a modo suo”. E’ questo che permette a Clelia Bandini di esprimere se stessa in cucina: Tra pentole e banchi da lavoro si dedica incessantemente alla ricerca e sogna di fare ospitalità a tutto tondo: “Vorrei ampliare l’offerta Lucitta con qualche camera per far sentire i miei ospiti ancora più coccolati”.

 di Ilaria Pani 27 dicembre 2016