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POCO FUMO E ZERO ARROSTO E TROPPE RONDELLE DI WURSTEL L’APERICENA È UNA TENDENZA ANOMALA DA COMBATTERE CON TUTTE LE FORZE E QUI VI DIAMO 5 BUONE RAGIONI 

Né carne, né pesce. Al massimo due cucchiaiate di riso (pure scotto e insipido). A noi l’apericena fa schifo! Che cos’è quest’ibrido senz’anima? Noi siamo per l’aperitivo, o per la cena. O meglio per l’aperitivo e la cena. L’apericena invece, già a partire dal nome, si rivela per ciò che è: una via di mezzo inconsistente. E di motivi per detestarlo ce ne sono parecchi.

1 – ODIO L’APERICENA E VI SPIEGO PERCHÉ –  L’ORARIO

Generalmente viene servito in una fascia oraria che va dalle 18 alle 20.30. In questo modo, se hai voglia di un semplice bitter, non sarai mai il benvenuto.  In caso contrario ti servono tutte quelle porzioncine che non avevi chiesto, ma che ovviamente ti toccherà pagare. Se invece decidi di cenare prima è ancora peggio: non trovi posto, e se trovi un tavolo dovrai ingozzarti di carboidrati semplici perché “scusi la cena la serviamo dalle 21.30 in poi”.

CHI LAVORA, COME PUÒ FARE L'APERICENA?

CHI LAVORA, COME PUÒ FARE L’APERICENA?

2 – ODIO L’APERICENA E VI SPIEGO PERCHÉ- PORZIONI

Da lontano la vista di quel banchetto mette subito di buonumore, come la tua banca che ti chiama per dirti che hai ricevuto un bonifico. Poi guardi il saldo del conto corrente e piangi perché ti aspettavi di più. Tranci di pizza divisi in otto parti, tramezzini che scompaiono nel palmo della mano, assaggini di pasta e un pugno di riso. Le porzioni dei piatti al buffet sono talmente piccole che a momenti non bastano neanche a percepire il sapore di ciò che si sta mangiando. E così, triste e desolato, torni al banco più volte, passando per uno che non mangiava da una settimana.

L'APERICENA SECONDO LEPERLEDIPINNA

L’APERICENA SECONDO IL BLOGGER LEPERLEDIPINNA

3- ODIO L’APERICENA E VI SPIEGO PERCHÉ – L’ILLUSIONE DELLA LEGGEREZZA

Finger food, mozzarelline, frittini e tanti altri “ini”, che a vederli sembrano leggeri, ma che poi il conto lo presentano quando salite sulla bilancia. Per ogni boccone si ingurgitano dalle 40 alle 90 calorie, a seconda di cosa state addentando. Per non parlare dei cocktail. Un soft drink, con un superalcolico e acqua tonica è paragonabile a un bignè. Sapevate che la piña colada ha le stesse calorie di un cheeseburger? Ora lo sapete.

UNA DELLE INSIDIE DELL'APERICENA: LE CALORIE

UNA DELLE INSIDIE DELL’APERICENA: LE CALORIE

4 – ODIO L’APERICENA E VI SPIEGO PERCHÉ –  PREZZO

Qui gli scenari possibili sono due. Pagare poco per avere poco, o pagare di più per avere un’ampia scelta di assaggi. Assaggi, appunto. E alla fine torniamo al dilemma del punto precedente: uscire dal locale con la voglia di un bel piatto di bucatini all’amatriciana, o fiondarsi sull’all you can eat come le cavallette?

L'APERICENA È DA FIGHETTI

L’APERICENA DOVREBBE SAZIARMI?

5 – ODIO L’APERICENA E VI SPIEGO PERCHÉ – È ROBA DA FIGHETTI

I cultori dell’apericena li riconosci subito. “Sono intorno a me, ma si sentono meglio“, come cantava Frankie Hi-nrg Mc in un brano cult degli anni ’90. Comitive di ragazzi, tutti acchittati, con il portafoglio gonfio e la bocca piena di vocaboli inglesi. Gente che all’essere preferisce l’apparire. E che si riconosce perfettamente in questo pasto, tutto apparenza e poca sostanza. Se volevo mangiare di fretta, e sorbirmi i discorsi di quattro sbarbatelli figli di papà, andavo al fast food sotto casa.

L'APERICENA SECONDO SGARBI

L’APERICENA SECONDO SGARBI

Da Sgarbi al blogger LePerleDiPinna, fino al Movimento di resistenza contro gli “apericena” ed altre espressioni odiose, il fronte di chi detesta l’apericena è vasto. E oltre al discorso linguistico, per cui questo neologismo è indiscutibilmente più brutto di webete e petaloso messi insieme, c’è un problema di qualificazione. L’apericena risulta eccessivo per chi voleva trascorrere un po’ di tempo con gli amici spiluccando qualcosa davanti a un cocktail, ma insoddisfacente per chi invece aveva in programma una cena. Volevi mantenerti leggero, ma alla fine l’unica cosa che si è alleggerita è il portafoglio. E torni a casa con la leggera sensazione di esserti fatto fregare.

di Giuseppe Puppo – 18 gennaio 2018