COSA C’E’ NELL’HAMBURGER DI FRANKENSTEIN ?

BEAST BURGER

MEAT BURGER: CARNE FINTA, CHIMICA VERA

L’INSOSTENIBILE ARTIFICIALITÀ DEGLI HAMBURGER PRODOTTI IN LABORATORIO È EVIDENTE, BASTA LEGGERE I LORO INGREDIENTI. FARLO, FORNISCE ANCHE UNO SPUNTO DI RIFLESSIONE SU CIÒ CHE SI RISCHIA DI PERDERE SACRIFICANDO LA DIETA MEDITERRANEA SULL’ALTARE DI QUESTE INVENZIONI DEL MARKETING ALIMENTARE. ECCO QUALI SONO GLI INGREDIENTI DEL BEAST BURGER.

di Susanna Assunta Bramante

Perché personaggi del calibro di Leonardo di Caprio, Bill Gates o colossi globali del settore alimentare come Tyson Food e Cargill stanno concentrando enormi risorse su diavolerie tecnologiche come l’”hamburger Frankenstein” vegetale o sintetico? Che si tratti di folgorazione sulla via di Damasco dopo decenni di peccati agricoli e ambientali, o che questi potenti personaggi sentano una provvidenziale chiamata a salvare il mondo dai disastri del cambiamento climatico? Beato chi ci crede.

BEAST BURGER: MOSTRO O INNOVAZIONE?

Nessuno è contro l’innovazione, ci mancherebbe altro, ma la storia insegna che le scelte produttive e tecnologiche in campo agricolo e alimentare possono essere buone o cattive a seconda dei contesti sociali e delle stagioni della storia. Prendiamo ad esempio il tecno-hamburger più celebre messo finora in commercio: il “Beast Burger” di Beyond Meat.

La sua lista degli ingredienti, a parte l’acqua, è una sequela di schifezze prodotte in laboratorio e assemblate nella migliore tradizione fordiana. Per conferire un tono di pathos al freddo e complicato elenco degli ingredienti dichiarati in etichetta, mi permetto qualche commento tra parentesi, da leggersi come voce fuori campo, una specie di grillo parlante o coro della tragedia greca.

BEAST BURGER
MEAT BURGER: CARNE FINTA, CHIMICA VERA

LA TRISTE LISTA DEGLI ‘INGREDIENTI’

  • Acqua (“attento, lettore, è il primo ingrediente della lista, ossia quello maggiormente presente”);
  • Proteine isolate di pisello (“non il rotondo legume che viene dal campo”);
  • Olio di canola (“è estratto con presse e solventi e poi raffinato, deriva dalla colza ed è arricchito con acido oleico per somigliare maggiormente all’olio di oliva”);
  • Olio raffinato di cocco (“non proprio il massimo per i nutrizionisti, visto che detiene il record del più basso livello di acidi grassi insaturi”);
  • Miscela di estratti vegetali (“vegetali chi sa quali, estratti chi sa come, miscelati chi sa quanto”);
  • Fosfato ferrico (“ci vuole la chimica, mancando il naturale ferro eme della carne vera”);
  • Vitamina B12 (“è necessario aggiungerla altrimenti qualcuno crede che sia come la carne vera e rischia le gravi malattie da carenza”);
  • Vitamina A palmitato (“poiché è carne fasulla bisogna mettere anche questa, altrimenti vengono le rughe”);
  • Estratto di annatto (“alzi la mano chi sa cosa sia…vabbè ve lo dico io che mi sono documentata: un colorante giallo rossiccio che deriva da una pianta amazzonica);
  • Cellulosa di bamboo (“così il prodotto trattiene l’acqua di prima”);
  • Metil-cellulosa, amido di patata, aromi naturali, estratto di lievito, sale, olio di girasole, L-cisteina idrocloridrato (“altrimenti manca questo amminoacido essenziale tipico della carne vera, irrinunciabile durante l’infanzia”);
  • Lievito disidratato, gomma arabica, estratto di limone (“se no perde qualità, lo dicono loro”);
  • Acido ascorbico (“per mantenere il colore, dicono sempre loro; se no diventa come l’insalata dopo tre giorni, dico io”);
  • Amido modificato alimentare (“lo dicono sempre loro e aggiungo: ci mancherebbe altro!”);
  • Acido acetico (“la carne vera è acida di suo, qui bisogna aggiungerlo se no non si conserva”);
  • Aroma naturale fumo (“perché? Altrimenti sa di cavolo?”):
  • Acido succinico (“questa non l’ho capita nemmeno io”);
  • Estratto di barbabietola (“altrimenti sembra cibo per cani”);
  • Glicerina vegetale (“se no in bocca, più che un hamburger, sembra un pinzimonio, mi viene da dire”).

BEAST BURGER: LA DIFFERENZA TRA MANGIARE E NUTRIRSI (MALE)

Ognuno mangi ciò che vuole, per carità ma la storia della chimica alimentare a stelle e strisce insegna come la scarsa attenzione al legame sociale e territoriale di un alimento, l’ossessione per la produttività a tutti i costi e la riduzione del cibo a macchina spazzano via l’identità dei popoli e la loro stabilità sociale.

Il Beast Burger mi sembra solo un altro modo per fare soldi: un ritrovato di qualche maniaco del marketing per spillare soldi ai vegani, sempre pronti a sacrificare tutto pur di illudere il proprio cervello di stare assumendo carne vera.

BEAST BURGER
GLI INGREDIENTI DEL BEAST BURGER

Ogni scelta di consumo alimentare assume significati che vanno ben oltre la nutrizione. Fosse per me, la smetterei di cercare il sangue dalle rape e mi terrei cari i prodotti della nostra cultura mediterranea come natura li ha fatti; alimenti in grado di farci cogliere il senso immateriale del cibo, più rispettosi del pluralismo democratico di una comunità varia di piante e animali o, se volete, di un arcano senso del sacro che ancora esce dai campanili e dalle antiche rovine della nostra terra. Capace, se non di proteggere, quantomeno di accogliere pietosamente il sacrificio del vivente e le vendette di una natura offesa.