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CUOR DI LEONE – ORLANDO DI MARIO

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PER LUI QUESTA NAZIONALE E’ COME UN FIGLIO A CUI AUGURA SOLO IL MEGLIO ORLANDO DI MARIO TEMPERAMENTO FIERO E VULCANICO VA IN CALIFORNIA CON UN OBIETTIVO AMBIZIOSO: VINCERE QUANTI PIU’ TROFEI POSSIBILI

 “In tempi di crisi gli intelligenti cercano soluzioni, gli imbecilli cercano colpevoli”

Mohammad Ali, il più grande pugile di tutti i tempi, sosteneva di essere il più forte e di mandare ko qualunque avversario scegliendo pure il round. La sua era una personalità incontenibile e se c’è qualcuno nella Nazionale Italiana Macellai che per temperamento gli somiglia questo è Orlando Di Mario che della nazionale è presidente. Orlando ha obiettivi molto ambiziosi per il prossimo World Butchers’ Challenge: “A sacramento non voglio vincere, voglio stravincere, voglio portare a casa tutti i premi, miglior hamburger e miglior salsiccia compresi”. Tutta questa sicurezza non gli nasce a caso. Conosce le altre squadre in gara e sa che per tradizione la macelleria italiana non teme nessuno. “Caso mai sono gli altri a doverci temere,” rilancia con aria di sfida. Insomma, il messaggio è chiaro: il presidente ha fame e alla sua squadra chiede una cosa sola. Vincere. Vincere. Vincere.

Orlando Di Mario

ORLANDO DI MARIO: LA PIANURA PONTINA E’ LA MIA VITA

Ma chi è questo signore di mezza età dall’aspetto bonario e dal carattere fiero e vulcanico? Orlando, classe 1965, vive a Sermoneta (Latina) dove conduce assieme a Mara, compagna di vita e di nazionale, una macelleria molto carina e originale. Le sue radici sono a Norma, un altro borgo della provincia Pontina, quindi, è nato in questo territorio e ad esso si sente molto legato. “Questa pianura è la mia fonte di vita,” afferma. E lo è per due motivi: per gli affetti e perché qui trae il suo sostentamento. Un segreto che cerca di spiegare a tanti giovani macellai, che ancora non hanno compreso le basi di questo mestiere.

Ogni mattina sale a bordo del suo camion e gira per le stalle della zona proprio come gli ha insegnato papà Elia tanti anni fa. Con alcuni allevatori ha stretto un patto: da loro vuole solo le carni migliori. Vuole solo il top del top. Per questo sa tutto dei suoi bovini, sa come sono cresciuti, quanto pesano e soprattutto come si alimentano. Spesso mangia perfino il loro mais per testarne la qualità e sentire il profumo. Poi al negozio Mara spiega ai clienti, che chiama tutti per nome, la bontà di queste carni grasse e sapide.

Orlando Di Mario

ORLANDO DI MARIO: ORGOGLIOSO  DI QUESTA NAZIONALE E DELLA TRADIZIONE CHE RAPPRESENTA

Sermoneta è molto importante per la nazionale. Qui, infatti, è registrata la sede ufficiale. Oltre all’aspetto logistico, è (quasi) al centro della Penisola, presenta altri vantaggi. Orlando, facendo leva sulle sue conoscenze, riesce a trovare strutture utili per gli allenamenti. Da quelle della macelleria Labella a quelle del Consorzio Carni dell’Agro Pontino e della Fondazione Caetani. Un prezioso aiuto viene anche dal sindaco, Giuseppina Giovannoli, la quale concede spazi per incontri e videoconferenze.

Quando Orlando riesce a ritagliarsi dei momenti di libertà pensa che è difficile sentirsi umili quando invece si è grandi; quando si può contare su una tradizione culinaria apprezzata in tutto il mondo; su una territorialità che non ha eguali; su un’arte macellaia che vanta un’ampia scelta di tagli; su una creatività, un gusto e un’eleganza che altrove se la possono solo sognare. “I nostri banco carni – gongola – sono più luminosi e vivaci rispetto a quelli delle altre nazioni in gara, sono una sintesi di sapori e profumi intensi ma mai aggressivi”.

Ma non è solo questo il motivo per cui desidera vincere. Ci sono altri motivi altrettanto validi. Ad esempio: i sacrifici fatti per gli allenamenti settimanali. “Non si può trascurare famiglia e lavoro e non cercare di vincere il più possibile,” afferma seccato. E poi c’è un senso di sana rivalsa per Belfast 2018, dove la nazionale ha ricevuto tante lodi e nessuna medaglia. Il suo pensiero è facile da capire: non c’è niente di male nel perdere una gara, l’importante è non pensare che sia l’ultima e le soddisfazioni arriveranno. Nel frattempo, sono già arrivate quelle europee e per quelle mondiali l’attesa sta per finire.

Orlando Di Mario

CHI LO CONOSCE SA PERCHE’ E’ UN GRANDE PRESIDENTE 

Orlando cuor di leone acciaino in mano già affila la sua mannaia in vista della California. Non ama definire la sua personalità, preferisce che lo facciano gli altri e allora lo accontentiamo subito: è più ambizioso di sua moglie, più sfidante di Francesco Camassa, più grintoso di tutti i suoi compagni. Tradizionalista nel lavoro e conservatore in cucina è il perfetto presidente di questa nazionale, bella, giovane e sfrontata.

di Gianluca Bianchini 

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