IL PARMIGIANO ALLA CONQUISTA DEL MONDO: FINITO L'EMBARGO IN COREA DEL SUD

SOLO UNA POPOLAZIONE ABITUATA A MANGIARE SPAGHETTI DI SOIA E RAPE IN SALAMOIA POTEVA VIETARE L’ARRIVO DEL PARMIGIANO REGGIANO. ORA L’EXPORT DEI NOSTRI PRODOTTI DI PUNTA PUO’ RIPARTIRE
Riparte finalmente l’export in Corea del sud di due prodotti dop simbolo del Bel paese: il Parmigiano Reggiano e il Grana Padano. Il blocco imposto dalla Corea del Sud nei primi mesi del 2014 che aveva prodotto seri danni all’immagine e all’export di due eccellenze nazionali è stato rimosso. Le frontiere del mercato sud coreano erano chiuse da oltre un anno all’importazione di questi due formaggi dop ma grazie alla sinergia tra Ministero della Salute, dello Sviluppo Economico e degli Esteri, il Governo italiano è riuscito a vincere una significativa partita commerciale e a tutelare, ancora una volta, l’Italia e l’immagine delle nostre aziende nel mondo.
La controversia commerciale ha avuto un esito positivo solo dopo l’esecuzione di controlli serrati ad opera del Ministry of food and drug security” sudcoreano che ha accertato, tramite accurate analisi microbiologiche, la sicurezza alimentare dei due formaggi a pasta dura, prodotti esclusivamente con latte pastorizzato. Il successo di questa operazione non rimane però confinato alla Corea del Sud, che rappresenta tuttora un grosso partner per il mercato agroalimentare italiano con una crescita di quasi il 30% dal 2012 e un valore di oltre 124 milioni di euro; il Governo italiano ha infatti in cantiere ambiziosi traguardi sia a supporto dell’export dei nostri prodotti nel mercato internazionale che a sostegno della tutela dei marchi italiani dalle frodi alimentari. Solo nel 2014, il nostro Paese, ha applicato in oltre 140 casi la norma ex officio che ci ha consentito di eliminare dal mercato europeo tutti i prodotti che violano le norme sulle indicazioni geografiche. E’ in quest’ottica che il Governo continua ad impegnarsi appoggiando negli anni il lavoro diplomatico di Bruxelles al fine di concludere trattati bilaterali per il riconoscimento e la tutela delle nostre denominazioni nei Paesi terzi. E’ grazie a questa collaborazione attiva tra Ministeri, Associazioni di settore e Unione Europea che due formaggi, vanto della gastronomia italiana, possono tornare a far brillare il buon nome e la serietà delle nostre aziende nel mondo sfidando la crisi a testa alta.
di Jessica Bonanni – 17 gennaio 2015

Grana Padano
Grana Padano