LA BELLEZZA DELLA COSTIERA AMALFITANA TRA SFOGLIATELLE E PANORAMI MOZZAFIATO

PALLOTTE CACIO E UOVA: Idea per impiattare

IL FESTIVAL DELLA PASTICCERIA DEDICATO ALLA SFOGLIATELLA VINTO DA UN PASTICCERE DI MONTESANO SCALO. LE SFOGLIATELLE SONO UN ALTRO VALIDO MOTIVO PER VISITARE CONCA DEI MARINI SPLENDIDO BORGO SULLA COSTIERA AMALFITANA
 
Il Maestro Pasticcere Giuseppe Manilia si è aggiudicato l’edizione 2015 del Santarosa Conca Festival, il festival della pasticceria dedicato alla sfogliatella un dolce che rappresenta un monumento gastronomico di indiscussa importante. La sfogliatella si narra che fu creata da una monaca nel 1700 nel Monastero di Conca dei Marini. Il festival nazionale vede ogni anno giungere nella costiera amalfitana i più grandi maestri pasticceri italiani per realizzare prestigiose sfogliatelle giudicate da una giuria di eccezione e di grandi nomi della pasticceria italiana. Ad aggiudicarsi il primo premio al festival condotto dalla giornalista e conduttrice di Linea Orizzonti Chiara Giallonardo, Giuseppe Manilia, maestro Pasticcere titolare della Pasticceria Orchidea a Montesano Scalo.

Lo splendido borgo di Conca dei Marini
Lo splendido borgo di Conca dei Marini
Un ottimo risultato raggiunto grazia alla dovizia di particolari, sia nel gusto che nella presentazione che ha caratterizzato il dolce presentato a concorso “Emozioni in Rosa”. Laitmotiv del concorso, la rosa. Lo spunto per il tema di questa quarta edizione del Festival è la leggenda intorno al quale ruota la creazione del dolce tipico campano, la sfogliatella. Si narra, infatti che nel Monastero Santarosa vivessero suore di clausura. Una di loro riuscì ad avere contatti con un contadino che coltivava i suoi campi introno al convento attraverso una fenditura aperta nel muro di cinta. Attraverso questa fenditura, nascosta da un’immagine sacra, la monaca passava ogni giorno del pane al povero contadino.
La sfogliatella vincitrice
La sfogliatella vincitrice
Un giorno al contadino fu regalato un dolce creato dalla monaca, la famosa sfogliatella diventata poi famosa in tutto il mondo. Si narra che il contadino per ringraziare la monaca dello squisito omaggio, poggiò nella fenditura una rosa. Ed è proprio ispirandosi a questa rosa donata alla monaca che i maestri pasticceri hanno dovuto presentare le loro creazioni. Giuseppe Manilia di Montesano ha sbaragliato la concorrenza con la sua creazione, sia per il gusto che per la presentazione: una pasta sfogliatella a cilindro, con all’interno crema di limone e crema di mascarpone a strati, croccante agli agrumi, crema pasticcera e geleé agli agrumi e rose. il tutto decorato con salsa di lamponi e il disegno della rosa realizzato in geleé di amarene. Bella a vedersi e, assicura chi l’ha assaggiata, buonissima.
di Davide Perillo – 9 giugno 2015