LA CARNE D'ASINO: LECCORNIA SICILIANA CHE MERITA DI ESSERE SCOPERTA

LA CARNE DI ASINO DI MASSIMILIANO CASTRO, MACELLAIO SICILIANO, E’ DIVENTATA FAMOSA PERCHE’ NESSUN ALTRO E’ RIUSCITO A PRODURLA BENE COME HA  FATTO LUI E PER QUESTO LA SUA STORIA MERITA DI ESSERE RACCONTATA

Ha iniziato quasi per gioco, da autodidatta. E di strada in quasi vent’anni ne ha fatta tanta a partire da quella botteguccia a Chiaramonte Gulfi, nella provincia siciliana di Ragusa. Massimiliano Castro, il titolare del salumificio “Il Chiaramontano” è oggi uno dei produttori più interessanti dell’isola. Vincitore del premio per l’eccellenza gastronomica Best in Sicily 2012 e imprenditore curioso e innovativo. Il suo segreto? Produrre salumi con carni alternative, come l’asino ragusano, il suino nero e la bufala. La storia della norcineria siciliana è centenaria ma i prodotti di Castro sono un’anomalia. È lui stesso a spiegarlo: «un macellaio che lavora carni d’asino in un paese “dove si magnifica il porco”, come scriveva Sciascia, era visto come una follia. I primi clienti che venivano a comprare la carne ripetevano “non mi dia quella d’asino!”. Poi per fortuna sono comparsi alcuni estimatori e pian piano molti altri si sono accorti della qualità del prodotto».

Carne di Asino - Massimiliano Castro
Carne di Asino – Massimiliano Castro

LA CARNE DI ASINO E’ ECCELLENTE

L’asino ha infatti una carne eccellente: «Usiamo puledri di 13, 14 mesi perché la carne rimanga il più tenero possibile. Se ne ricavano tagli diversi, dalle bistecche con l’osso, alle fettine, agli sfilacci. Perfetta tanto per lo spezzatino che da fare alla brace. E poi ovviamente salami e insaccati. È una carne delicata, leggera, sana e digeribile, ricca di sali come potassio, fosforo, calcio e magnesio». Ma soprattutto è molto magra, con una componente lipidica fondamentalmente composta di grassi insaturi, che contribuiscono a mantenere bassi i livelli di colesterolo.

Carne di Asino - Hamburger di Asino
Carne di Asino – Hamburger di Asino

LA CARNE DI ASINO: 800 MILA HAMBURGER L’ANNO

Ma il “chiaramontano” non si ferma ai tagli tradizionali: «Abbiamo gli hamburger d’asino, che vanno benissimo da quando una panineria di Catania ha iniziato a smerciarli: fa 1200 coperti al giorno. Abbiamo deciso di chiamarli Shek Burger, dal nome siciliano dell’asino: lo sciecco. Riusciamo a produrre fino a 800mila hamburger da 200g l’anno. Ma anche wurstel, come dico io “fatti con la carne”, quella prelibata del suino nero siciliano». E poi la vera chicca, la mortadella d’asino. «Usiamo carne d’asino e lardello di suino nero siciliano, nient’altro: non ci sono conservanti o additivi. Lavoriamo invece mantenendo la catena del freddo sotto gli zero gradi. La mortadella viene poi insaccata in vescica naturale. Usiamo animali allevati qui vicino, aziende dove finalmente si vedono tornare molti giovani. È un mercato in crescita. Gli chef iniziano ad apprezzare la carne s’asino per il suo sapore delicato, per il gusto simile al bovino. È molto diversa dal sapore forte di quella di cavallo ma con una quantità di ferro molto alta, che arriva al 4%».

Carne di Asino ragusano
Carne di Asino ragusano

LA CARNE DI ASINO E MORTADELLA DI BUFALO RAGUSANO ALLA CONQUISTA DEL MONDO

La mortadella, Massimiliano Castro, la fa anche con un’altra carne particolare, quella del bufalo ragusano che ha solo l’1,5% di grassi contro il 19% del bovino. Perfetta dunque per chi ha problemi con il colesterolo, ma anche per il mercato islamico: «sto pensando a una linea da esportare in paesi musulmani, in cui è vietato il maiale. Userò la carne di questi animali arricchita con tartufo nero o bianchetto per creare il contrasto che non posso dare col lardo. Sono sicuro potrebbe funzionare un prodotto arricchito con l’oro alimentare, in molti paesi del medioriente lo amano molto. Sto creando una mortadella in soli 1000 pezzi di altissima qualità, per venderla in Qatar. L’esportazione è il mercato di riferimento, per questo genere di prodotti. Penso al modello del pata negra spagnolo: un prodotto d’eccellenza sul quale già due anni prima mettono il nome dello chef committente. Oltre alle qualità delle carni e alla tracciabilità, certificata con analisi su ogni lotto, la carne per questo tipo d’esportazione deve essere halal, cioè rispettare la tradizionale macellazione musulmana». L’obiettivo quindi è ricercare nuove nicchie di mercato, non solo nei paesi musulmani ma in tutt’Europa: nulla vieta di aprire lo stesso nostro format anche in Germania o in Scandinavia.

Saleme di asino e mortadella di bufala
Saleme di asino e mortadella di bufala

MASSIMILIANO CASTRO: POCHI LIMITI E INNOVAZIONE

«Il limite di ogni uomo è avere limiti, un pensiero che ho letto da qualche parte ma ho fatto mio» confessa Massimiliano. «Non posso competere con chi fa salumi di altro genere, ma nel mio sono unico. Sono convinto che ciò che oggi ti tiene in piedi sia l’innovazione. Anche i salami che oggi consideriamo tradizionali, una volta furono innovativi. Continuiamo a ripeterne la storia, che è la storia degli altri. La mia ambizione è creare la mia propria storia: oggi è il salame d’asino ragusano, domani chissà. Il mio prodotto sta diventando tradizionale. Ora vorrei puntare al DOP o all’IGP». Conclusione sui prezzi di queste leccornie: Il salame d’asino viaggia tra i 38 e i 40€ al kg. La mortadella di asino o bufala va dai 35 ai 40 €/kg, mentre il salame al pistacchio di suino nero dai 25/27 €/kg

di Silvia Strada 09 dicembre 2015

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