SE IL SALMONE FINISCE IN FUORI GIOCO! ECCO PERCHE' BISOGNA RIDURNE IL CONSUMO

NON E’ UN PRODOTTO ITALIANO, NON E’ PIU’ UN PRODOTTO STAGIONALE E DA PESCE RICERCATO E’ DIVENTATO PESCE CONTAMINATO. SLOW FOOD STILA IL DECALOGO PER FARNE A MENO.
Se SlowFood nel suo sito ufficiale arriva ad elencare dieci motivi per evitare il salmone norvegese proveniente da allevamenti intensivi noi di Braciamiancora ci sentiamo in dovere di condividerlo e ragionarci sopra. Considerato che riteniamo SlowFood, e gli uomini e le donne che ci lavorano, una fonte credibile e seria. Dopo aver letto questo decalogo siamo della convinzione che il punto sia sempre lo stesso. Che si parli di salmone o di altri prodotti figli dell’allevamento intensivo. E allora, considerato che il salmone sarà pure buono ma non è certo un prodotto made in Italy e per chi ama il pesce di alternative ce ne sono a iosa, ci sentiamo di condividerlo. Non prima di aver suggerito a tutti voi di controllare sempre la provenienza del salmone e di diminuirne il consumo. Il nostro mare è così ricco di pesci altrettanto gustosi che se il salmone che portiamo  in tavola ha queste caratteristiche possiamo tranquillamente farne a meno o ridurne il consumo.
 

  1. Negli allevamenti intensivi i reflui non vengono mai lavati via e si lasciano semplicemente cadere attraverso le reti. Pensateci, è come se non cambiaste mai la sabbietta al vostro gattino… Il risultato sono migliaia di tonnellate di escrementi e rifiuti che si depositano nel fondale intorno agli allevamenti che non vengono mai rimossi… Per saperne di più
  2. 600 000 salmoni che nuotano in una zuppa di muco ed escrementi alimentano le mutazioni di agenti patogeni che si diffondono dall’Atlantico fino al nostro supermercatino sotto casa 
  3. Uno scienziato statunitense dopo un lungo studio sugli allevamenti intensivi di salmone ha dichiarato ai media: «Si dovrebbe evitare il salmone di allevamento come la peste». 
  4. I salmoni di allevamento spesso sono colorati di rosa per imitare i salmoni selvaggi. I produttori utilizzano Salmo Fan per ottenere il colore che il mercato richiede. Come fanno? Aggiungono il colorante nel mangime, facile. 
  5. Ad aprile 2013, la Norvegia ha ottenuto il consenso dell’Unione Europea per aumentare le quantità di Endosulfano nei mangimi. Sapete che cosa sia? Un pesticida mega tossico bandito in numerosi Paesi… 
  6. Se il mangime dato ai salmoni contiene derivati animali (soprattutto dai maiali) il salmone affumicato è Kosher? 
  7. Foche, uccelli e leoni di mare spesso rimangono intrappolati nelle reti che delimitano gli allevamenti 
  8. Una cosa che vi ripetiamo sempre: gli allevamenti intensivi non sono assolutamente efficienti e per ottenere un kg di salmone ne servono almeno 5 di altri pesci. E contribuiscono largamente alla riduzione degli stock ittici che sta portando all’estinzione di molte specie
  9. Ovunque ci siano allevamenti di salmone intensivi si è registrato un calo drastico dei salmoni selvatici. Lo studio
  10. I medici norvegesi consigliano alle mamme in attesa di evitare il salmone a causa dell’alto livello di tossine contenute in quelli da allevamento intensivo. Sostanze conosciute per provocare danni allo sviluppo del cervello nei bambini. La dottoressa Anne-Lise Bjørke Monsen ha rischiato la sua carriera per aver divulgato questa informazione. Ma dal momento che migliaia di persone mangiano salmone convinti che faccia bene alla loro salute dovrebbero invece conoscere tutti i rischi collegati

Tratto da SlowFood.it  –   http://www.slowfood.it/10-buoni-motivi-per-cui-non-mangiamo-salmone/

Salmone-Marinato