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HAI IL TUMORE? ALLORA MANGIA CARNE ROSSA CHE MALE NON TI FA ANZI…LO SOSTIENE L’ULTIMA RICERCA DELL’UNIVERSITA’ LA SAPIENZA DI ROMA 

In media ogni dieci-quindici giorni qualche Università sparsa per il globo terracqueo spara la sua ricerca pro – o anti – qualcosa. Roba del tipo : “le bevande zuccherine e gassate fanno male”, “il potassio sgonfia la pancia”, “troppi insaccati meglio di no” e “la dieta vegana meglio iniziarla in un altra vita”. Saremmo disonesti se dicessimo che queste ricerche non ci interessano.

Anche perchè dietro i titoli più o meno esaltanti, scontati o assurdi, si nasconde, sempre, un Lavoro con la L maiuscola di ricercatori e scienziati di tutto rispetto. Ma siccome di ricerche così ce ne sono quasi in abbondanza abbiamo deciso che, pur ricevendone tante, ne pubblichiamo poche. Questa di oggi merita. Merita perchè riguarda i benefici che i pazienti oncologici incontrano nell’assumere responsabilmente carne rossa durante la fase post operatoria. 

Merita perchè va contro corrente rispetto a quella forzata narrazione in salsa veg e per nulla scientifica che vorrebbe la carne rossa responsabile di tutti i crimini dell’umanità. Lo studio è stato condotto dal Professor Paolo Marchetti, ordinario di oncologia dell’Università la Sapienza di Roma e presentato nella sede romana della Cia (Confederazione Italiana Agricoltori). 

LA CARNE ROSSA FA BENE: LA PAROLA ALLA SCIENZA

La maggior causa dell’allungamento della degenza dei malati oncologici – spiega Marchetti – è la malnutrizione. Il paziente che mantiene una dieta sbagliata o squilibrata in fase post-operatoria ha tempi di ripresa più lunghi. Le carni rosse rappresentano un supporto essenziale per dare al corpo alcuni elementi, quali il ferro e le proteine animali, indispensabili all’organismo per avere un’adeguata nutrizione. Tutti i maggiori studi affermano che la dose di carne rossa settimanale dovrebbe essere intorno ai 500 grammi e riduca le tossicità delle terapie”.   Insomma, la carne rossa aiuta questi tipi di pazienti e rinunciarvi totalmente può rappresentare un problema. cia carne rossa

LA CARNE ROSSA FA BENE: BRACE SI MA CON MODERAZIONE

Ci hanno bombardato per anni con la storia che la carne rossa fa male, che è cancerogena. Salutisti e vegani ci hanno fatto terrorismo psicologico accusando noi di uccidere gli animali e gli animali di uccidere noi. Ci hanno preso in giro? “Il problema degli studi che mettono in relazione l’aumento dell’incidenza di cancro con l’uso di carni rosse – precisa Marchetti – è che prendono in considerazione un particolare tipo di carne rossa: quella derivante da carni ultra-lavorate. Non conosciamo la quantità di additivi aggiunti alle carni processate, che solitamente provengono dall’estero.

Punto fondamentale della ricerca, oltre che del buon senso, è che, per la prima volta, l’assunzione della carne rossa è messa in relazione a tutta l’alimentazione: “se ad esempio noi mangiassimo molta carne rossa ma meno frutta e verdura, perdiamo i vantaggi nutrizionali di queste ultime: non per questo è la carne rossa a darci problemi. La cosa che mi sento di sconsigliare, per chi è soggetto a rischio e, a maggior ragione, per i malati oncologici, è di evitare di carbonizzare i cibi con cotture al barbeque eccessive. La brace, infatti, aumenta i residui carboniosi.  Nei soggetti predisposti o per chi è in fase di riabilitazione è preferibile la cottura lenta”. 

LA CARNE ROSSA FA BENE: L’IMPORTANZA DELLA FILIERA ITALIANA

Sul fatto che consumare in modo responsabile carne rossa, anche grazie a questa ultima ricerca, lo abbiamo capito. Ma quale carne rossa consumare? La scelta per il consumatore è pressochè infinita. Dino Scanavino, che della Cia è il Presidente, ci tiene a consigliare la filiera tricolore: La cura della filiera italiana è incentrata nell’incremento degli allevamenti al pascolo, soprattutto nel centro e sud Italia. Attualmente acquistiamo milioni di capi bovini dall’estero e negli ultimi anni questa tendenza è aumentata. Se riuscissimo a ridurre questa dipendenza dall’estero, non avremo solo un vantaggio economico ma anche sociale e paesaggistico.”

cia carne rossa

Presentazione della ricerca

 

Di Giulio Gezzi  9 Luglio 2018