CHEF’S TABLE BBQ LA MAGIA DEL FUOCO VA IN “ONDA” SU NETFLIX

CHEF’S TABLE BBQ E’ UNA SERIE TELEVISIVA AFFASCINANTE TRASMESSA SULLA PIATTAFORMA AMERICANA NETFLIX E’ NATA APPOSTA PER GLI AMANTI DELLA COTTURA A FUOCO VIVO VI CONSIGLIAMO DUNQUE DI NON PERDERLA

Il fuoco, questo elemento primordiale che la natura ha donato all’uomo, lega tutte le culture del mondo. Non c’è etnia che non lo abbia in qualche modo invocato, custodito e persino venerato. Che non abbia costruito attorno ad esso miti e leggende. Sono addirittura sorti templi in suo onore, basti pensare al tempio iraniano di Zoroastro.

Il fuoco rappresenta la purezza di una forza vitale e sin dagli albori dell’umanità ci ha fatto sentire protetti. Ci ha dato calore, ha migliorato il nostro cibo e ha perfino trasformato un’angusta grotta in un focolare. Alcuni se ne dimenticano, ma le nostre radici partono da lontano. Da un falò attorno al quale i nostri avi si radunavano per cuocere e consumare la carne. Un’usanza continuata poi anche nelle ere successive.

In quei momenti la vera magia è che il tempo si fermava e la gente, inebriata dal torpore delle fiamme, cominciava a parlare di sé imparando ad ascoltare gli altri. E’ così che è nato il senso di comunità e che la nostra razza si è evoluta fino ad arrivare ai giorni nostri.

Ed è di questo che in fondo parla Chef’s Table Bbq, la serie televisiva in “onda” sulla piattaforma americana Netflix, e lo fa in un modo originale partendo dalla prospettiva della cottura a fuoco vivo. Una cottura per troppo tempo bistrattata ma che ora, finalmente riscoperta, rivendica, e a ragione, un posto d’onore fra quelle raffinate, quelle che dànno vita ad una cucina d’alto livello per intenderci.

Chef's Table BBQ

CHEF’S TABLE BBQ : LA CUCINA E’ UN FUOCO CHE ARDE

Chef’s Table Bbq racconta quattro storie di vita. Una più bella dell’altra. Quattro modi diversi di fare barbecue, ma anche quattro menù unici e impareggiabili che prima di conquistare il palato conquistano il nostro cuore.

La prima storia è quella di Tootsie Tomanetz, una donna di 85 anni, forte ed energica, che dopo aver perso la sua famiglia ne ha ritrovata un’altra, quella del barbecue, gente innamorata della sua cucina, che le fa visita a Lexington (Texas) arrivando praticamente da tutto il mondo.

Lennox Hastie invece è un cuoco inglese, che ha scoperto il fuoco in un villaggio di montagna nei Paesi Baschi e da lì in poi ha capito che con questo elemento si può osare, si può cucinare di tutto, anche verdure e insalate, fino a far diventare la cottura a fuoco vivo una cucina davvero di classe.

Rodney Scott era un ragazzo che pensava di non avere un futuro, ma senza saperlo i suoi maiali al barbecue erano fantastici, avevano le ali e lo avrebbero traghettato oltre qualsiasi sfortuna.

Infine, la storia di Rosalia Chay Chuc, una donna maya molto legata alla sua terra, che cucina allo stesso modo e con gli stessi ingredienti dei suoi avi, che ora l’hanno eletta ad ambasciatrice di una cultura che non è vero che non c’è più, esiste eccome. Chiedete pure ai suoi ospiti.

Chef's Table BBQ
Tootsie Tomanetz
Chef's Table BBQ
Lennox Hastie

IL FUOCO E’ UN AZZARDO

Chef’s Table Bbq mostra anche un aspetto meno romantico. La cottura a fuoco vivo è difficile da padroneggiare. Si tratta di spostare, spesso con un badile, tizzoni ardenti da un serbatoio alla griglia, stando sempre a contatto con la fonte di calore. Sudore e stanchezza sono da mettere in conto, la tensione sale, ma al pitmaster non è concesso distrarsi; deve osservare come procede la cottura per capire, senza l’ausilio di strumenti moderni, qual è la temperatura raggiunta; dove è necessario rafforzare la brace e dove è meglio non spingersi oltre.

Il fuoco è un azzardo, non consente margini di errore, ma se compreso può diventare un alleato prezioso, ora forte e virile, ora soave e delicato, dipende dall’uso che se ne vuole fare e soprattutto dai piatti che si vuole cucinare.

Chef's Table BBQ
Rodney Scott
Chef's Table BBQ
Rosalia Chay Chuc

IL BARBECUE E’ IDENTITA’

Chef’s Table Bbq infine mette a nudo tutte le professionalità dei suoi protagonisti. Mostra come il barbecue in realtà significa tante altre cose oltre a saper padroneggiare il fuoco. Significa conoscere e saper scegliere gli animali, saper tagliare la legna, saper comporre le salse e tutti gli altri ingredienti; significa anche – e questo è un aspetto molto importante – saper modificare gli aromi per comporre una nuova complessità aromatica. In breve, la cottura a fuoco vivo richiede anni di studio e un impegno costante che dura tutta una vita.

Solo così nascono dei sublimi maiali cotti per intero al barbecue, una cochinita pibil che ha il sapore della terra, una bistecca frollata 200 giorni senza nemmeno l’ombra di una grill mark e un brisket texano da favola. Solo così nasce una cucina che è alla base della convivialità, dello stare assieme e del sentirsi finalmente comunità, non solo dentro ma anche fuori dai nostri confini. Insomma, il barbecue è una casa per tutti quelli che, indipendentemente dalla loro origine, amano la cottura a fuoco vivo.

di Gianluca Bianchini 31/10/2020