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TRIPADVISOR E’ UNA PIATTAFORMA DOVE SI INCONTRANO SENZA TROPPI PROBLEMI PRESUNTI CRITICI GASTRONOMICI CHE SI CREDONO ALLIEVI DI BOCUSE, MARCHETTARI INCALLITI E IMBROGLIONI DI PROFESSIONE: NOI CI SIAMO FATTI RACCONTARE COME SI CAMUFFANO LE RECENSIONI E SI FA SALIRE IN CLASSIFICA ANCHE UNA BETTOLA DI SERIE C

Bluffare su Tripadvisor? Basta davvero poco. Un minimo di organizzazione, una discreta rete di contatti e costanza nel tempo. E poi, certo, se si hanno soldi a disposizione tutto diventa ancora più semplice perchè puoi delegare questo compito a qualche  professionista del settore. Io l’ho fatto per due anni, dal 2014 al 2016, con ottimi risultati“.

Oggi lavora come segretaria per un grosso studio di architettura ma in passato Veronica T. – 36enne originaria di Bari – ha lavorato come account per una importante agenzia di comunicazione di Roma. Entrata come stagista ha avuto un primo contratto di apprendistato per poi essere assunta come account. I suoi capi procacciavano clienti e poi la gestione di quest’ultimi passava a lei e al suo gruppo di lavoro.

“Lavoravo in una agenzia molto grande ed aveva clienti di ogni tipo. Dal grosso brand fino al piccolo ristorante, per un anno ho seguito la comunicazione e alcuni lavori speciali per dei ristoranti. Tra le richieste più frequenti, oltre alla gestione della pagina Facebook, c’era quello di risalire la classifica su TripAdvisor che in se, diciamocelo, all’epoca era un lavoro piuttosto facile”. 

Come si concretizzava la richiesta del cliente?

Nel modo più semplice e diretto del mondo, ovvero manifestando la sua necessità di avere recensioni a 4 o 5 stelle. Spesso si trattava di ristoranti che cambiavano gestione e volevano dare una sterzata immediata. Altre volte di ristoratori che si rendevano conto di aver lavorato male e cercavano una scorciatoia per provare a rifarsi un nome. 

E il tuo lavoro come si svolgeva?

Molto semplice. Il gruppo di lavoro del quale facevo parte era composto da 5 persone. Un senior account, due account e due stagisti. Ognuno di noi doveva, nell’arco di otto settimane, far scrivere dieci recensioni. Nel mio caso ho fatto scrivere la recensione al mio fidanzato, alla mia coinquilina, a mia cugina, ad una mia amica della palestra e così via. Cinque per dieci fa cinquanta. E con cinquanta recensioni positive anche un ristorante che ha poco punteggio risale la classifica. 

Tripavisor recensioni finte

In concreto come si fa a provare al cliente che dietro quelle recensioni positive c’è il vostro zampino e non è stata scritta da chi è stato veramente in quel ristorante?

Anche questo è un esercizio tutto sommato semplice, basta dare delle indicazioni precise a chi quelle recensioni le deve fare.  Noi facevamo scrivere appositamente qualche refuso nel testo. Che so un “abbiamo approfittato” diventava “abbiamop approfittato”. Altre volte invece facevamo in modo che ci fosse la lettera minuscola, e non la maiuscola, dopo il punto. In questo modo era un gioco da ragazzi far vedere il nostro lavoro al cliente. 

Come si fa a rendere credibile queste recensioni finte?

La priorità si deve dare al punteggio generale che deve essere sempre il massimo, o quasi. Nessuno crede ad una recensione con tutti i voti massimi. E quindi questa valutazione deve essere o 4 o 5.  L’utente medio è la prima cosa che guarda. Poi si consiglia di mettere alcune valutazioni più basse, ad esempio alla voce “atmosfera” basta un punteggio medio. L’importante è non andare mai sotto i tre punti. Servizio e cibo devono invece avere sempre punteggio massimo. In questo modo si rende credibile ciò che invece è pura invenzione. 

recensione finta – trucchetto

Che costo ha per un ristorante rivolgersi ad una agenzia specializzata per questo tipo di lavoro? 

Un pacchetto di 50 recensioni positive, quindi recensioni con 4 o 5 stelle, circa 1500 euro. Ma il prezzo varia da agenzia ad agenzia. Se trovi qualche studente universitario puoi ottenere 50 recensioni anche per 500, 600 euro. Ma è chiaro che una agenzia dà più garanzie. 

Bozza di contratto – TripAdvisor

Ecco, hai detto la parola giusta: “garanzie”. Al momento dell’accordo, queste agenzie specializzate che garanzie danno al cliente?

Nei contratti si scrive nero su bianco tutto quanto e quindi che si garantiscono un tot di recensioni positive. 

Ti è mai capitato di dover fare recensioni contro? Ovvero parlare appositamente male di qualcuno?

Solo una volta un cliente che ci chiese di fare dieci recensioni negative nei confronti di un suo diretto concorrente. Le recensioni negative costano di più e si fanno con meno frequenza. 

Non propriamente un comportamento cristallino e onesto, mai avuto qualche problema di coscienza?

Ho lavorato in quel settore per sette anni, poi ho scelto una vita più tranquilla per dedicarmi a mia figlia piccola e avere orari più normali, ma vi assicuro che di lavori sporchi ne ho visti di più gravi. Poi se uno ha problemi di coscienza può decidere di fare un altro lavoro. E poi, diamine, stiamo parlando di Tripadvisor un sito dove per mesi è stato indicato come miglior locale di Londra un ristorante che non è mai esistito. Parliamo di un sito dove chiunque può scrivere qualunque cosa. 

Oggi quando vai in un ristorante consulti TripAdvisor?

Si, ma con un fortissimo distacco. Io, a differenza dell’utente medio, so riconoscere una recensione finta da una vera. Più che altro voglio curiosare se qualche mio ex collega ci ha messo lo zampino

Come si fa a riconoscere le recensioni vere da quelle finte? 

Le recensioni più affidabili sono quelle nelle quali compare lo scontrino. E’ l’unica garanzia di recensione seria e attendibile. Le altre lasciano tutte un margine di dubbio. 

Ci sono ancora ristoranti che provano questa scorciatoia?

Sto fuori dal giro da quasi due anni e quindi posso dirti qual è la mia sensazione…. ecco…. secondo me è pieno! 

 

di Michele Ruschioni 2 Maggio 20187