FATECI LARGO UOMINI CHE ARRIVIAMO NOI: STORIE DI DONNE ALLA GRIGLIA

DALLA LAUREA IN PSICOLOGIA AL BARBECUE IL PASSO E’ BREVE PER MARIA CHIARA STEFANI, 30 ANNI SALENTINA DOC

 Ha partecipato al talent televisivo in onda su DMax “I re della griglia”.  Per Maria Chiara la passione per la brace ha origini lontane e nasce nell’ambito familiare grazie all’adorato zio Antonio, suo mentore della griglia. L’approccio di Maria Chiara però si differenzia da quello di Irupe e di molti colleghi braciatori, e la porta a sviluppare con la brace e  un legame personale e speciale.

Tutto è partito  dal fuoco, elemento primario della brace ma che per me è simbolo di assoluta libertà, assumendo un potere benefico sul mio umore. Quando vedo le fiamme e la griglia che prende vita  ecco in quel momento spariscono ansie, stress, tensioni e frustrazioni”. Il barbecue così assume una valenza  terapeutica e non solo. “Credo fortemente che il barbecue non sia solo una passione nata per occupare il tempo ma che è sinonimo di apertura e convivialità ”. Quando accende  il suo bbq in muratura della sua casa in campagna chiama a raccolta parenti e amici, che si riuniscono e lì si raccontano, condividendo  parte del proprio vissuto davanti alla griglia accesa.

Una “Barbecue Therapy” a tutti gli effetti, così ribattezzata da Maria Chiara per  descrivere il percorso che  sta facendo in campo professionale. Ha deciso infatti di dar vita a dei veri e propri laboratori in cui volontari si approcciano al barbecue per verificarne l’effetto benefico e positivo nella loro vita quotidiana. “Un momento concepito come valvola di sfogo. La fase di preparazione e di preparazione del barbecue proprio per  i suoi tempi spesso lunghi costituisce un momento importante in cui le persone rimangono sole con  i propri pensieri, diventando un’opportunità di riflessione interiore da cui si esce rigenerati con la mente”. Insomma approccio profondo e singolare quello di Maria Chiara che però non trascura gli aspetti più pratici e la voglia di sperimentar altro come adoperare la griglia non solo per la carne ma anche per altri cibi come pesce e soprattutto verdure. Una barbecue aperto a contaminazioni culinaria a tutti gli effetti. Se le si domanda invece quale sia  la sua specialità “carnivora” non ha dubbi: Costolette d’agnello marinate al mirto, che mettono d’accordo  parenti e amici assaggiatori.

Un ultimo commento e’ riservato al talent I re della griglia che ha visto Maria Chiara unica concorrente femminile oltre all’argentina Irupe Decima e se si accenna a una possibile rivalità tra le due la risposta è immediata :” Ho instaurato con tutti un bel rapporto e soprattutto con Irupe ci sentiamo spesso. In realtà l’ansia da competizione in me non è mai nata perché per me braciare è sinonimo di libertà assoluta. Stare all’aria aperta e non pensare a nulla. Quello è l’habitat in cui mi riconosco. Il programma era naturalmente strutturato su regole e organizzato in sfide in cui spesso mi sentivo inadeguata” . Non solo una donna ma anche una anarchica griller , che ci ha raccontato come nel barbecue c’è di più. Una possibilità di riconciliazione con il proprio io interiore.

Donatella Carriera 03 aprile 2015

maria chiara

 
costolette agnello