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ANCHE QUEST’ANNO TORNANO I RESTAURANT AWARDS LAZIO 2018, GLI OSCAR DELLA RISTORAZIONE ROMANA E LAZIALE. SCOPRIAMO INSIEME COME SI SVOLGERÀ LA MANIFESTAZIONE E QUALI SONO LE CATEGORIE IN GARA

La carica dei 100. Cento, come i migliori ristoranti di Roma e dell’intera regione, che saranno scelti e premiati ai “Restaurant Awards Lazio 2018“. Appuntamento lunedì 28 maggio ore 16 nella Capitale, nella magnifica cornice dello “Spazio Novecento” (zona Eur, piazza Guglielmo Marconi 26/b).

Fino all’anno scorso si chiamava “Premio MangiaeBevi”, ora ha cambiato nome, ma non la mission: puntare all’eccellenza. E siccome anche per noi questo è un fattore imprescindibile della cucina, abbiamo deciso di accogliere l’invito a prendere parte alla kermesse.

OSCAR DELLA RISTORAZIONE

UN MOMENTO DELL’EDIZIONE 2017 AL TEATRO PARIOLI

GLI OSCAR DEL FOOD

A Los Angeles premiano ogni anno le migliori pizze (come in gergo venivano definite le bobine dei film), qui invece si premia anche pasta, carne, cucina tradizionale e straniera. In nomination i 100 migliori ristoranti della regione, divisi in 6 categorie: 50 ristoranti gourmet di Roma e provincia, 10 ristoranti gourmet da tutto il Lazio, 10 osterie, 10 bistrot, 10 ristoranti etnici e 10 nuove aperture. E inoltre, per il “Pizza Award Lazio 2018”, verranno selezionate le 25 migliori pizzerie.

Venticinque sono anche le nomination per i migliori professionisti “in ascesa”, che non sono già stati premiati o celebrati dalle guide e dalle stelle Michelin, ma che si sono distinti nel corso dell’ultimo anno: chef, pastry chef, pizza chef, sommelier, maître/restaurant manager. Cinque le nomination per ciascuna categoria.

OSCAR DELLA RISTORAZIONE

UN MOMENTO DELLA PREMIAZIONE DEL 2017: DA SINISTRA DANDINI-TARTAGLIA-RAUCCI

LE NUOVE LEVE DELLA RISTORAZIONE ROMANA E LAZIALE

Tutti i ristoranti e i professionisti in gara saranno presenti alla cerimonia di premiazione, che sarà quindi un’occasione per scoprire quali sono gli astri nascenti della gastronomia laziale. “Piatto ricco, mi ci ficco“, è proprio il caso di dirlo. A garantire la qualità dei contendenti, una giuria composta da oltre 60 tra i più autorevoli esponenti del giornalismo enogastronomico: critici, curatori delle principali guide e delle pagine wine & food dei quotidiani, direttori e redattori delle più note riviste italiane del settore.

Tanta carne a cuocere. E noi di Braciamiancora, giustamente, non potevamo mancare all’appello.

di Giuseppe Puppo – 12 maggio 2018