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LA POPOLAZIONE VEGANA IN ITALIA SCENDE SOTTO L’1% A DIMOSTRAZIONE CHE LA LORO DIETA È INSOSTENIBILE E RAPPRESENTANO SOLO UNA MINORANZA CHIASSOSA 

Alleluia, alleluia. Nell’universo vegan si registra una notevole inversione di tendenza. L’annuale rapporto Eurispes evidenzia un sensibile calo, non solo in termini assoluti della categoria, ma anche dei vegani rispetto ai vegetariani. Diranno i posteri: nel 2018 l’Italia apprese che il veganismo non era sinonimo né di salutismo, né di regime alimentare migliore.

VEGANI IN CALO – MENO DELL’1% DELLA POPOLAZIONE

Nel 2016 in Italia l’8 % della popolazione si dichiarava vegetariana o vegana. Oggi questo dato è calato di un punto percentuale arrivando al 7%. E già questo è un dato rilevante. In pratica, su 100 italiani sono appena 7 quelli che rinunciano alla carne. Ma quanti di questi si privano anche di latte, miele, uova, decidendo di abbracciare la filosofia vegana? Appena  lo 0,9% della popolazione. Una minoranza davvero insignificante. Meno di una persona su cento. 

VEGANI IN CALO

VEGANI IN CALO

VEGANI IN CALO – DIFFICILE SEGUIRE LA DIETA VEGANA

Il calo è dovuto anche, e sopratutto, alla difficoltà che trovano i vegani a sostenere la loro dieta. Rispetto a quella vegetariana, la dieta vegana è molto più stringente, e lascia fuori dal menu anche tutti i derivati animali. Se si esclude quindi ciò che offre la grande distribuzione, e i negozi specializzati presenti nelle grandi città, la maggioranza della popolazione non ha la possibilità di acquistare gli alimenti adatti a seguire questa dieta. È in quest’ottica che bisogna leggere il contrapposto aumento dei vegetariani: per loro è di sicuro più facile trovare in ogni supermercato tutti i prodotti che cercano. C’è poi anche una questione più pratica: essere vegani costa. E pure tanto.

VEGANI IN CALO – DIETA INSOSTENIBILE

Il veganismo non è un regime alimentare che si può scegliere così alla leggera. Una dieta limitata all’assunzione di poche categorie di alimenti provoca la mancanza di nutrienti fondamentali, come la vitamina b12 e le proteine della carne. E per quanto i vegani tentino di sopperire a queste carenze con l’assunzione di integratori, il risultato non è lo stesso. Ed ecco perché in molti sono poi costretti ad abbandonare la dieta vegana, per ritornare al più permissivo regime vegetariano.

Sono anni che scienziati e nutrizionisti ribadiscono di continuo l’insostenibilità della dieta veg e questi dati confermano la loro tesi con pubblicazioni e interviste. L’ultimo lavoro sull’argomento porta la firma di Luca Avoledo, nutrizionista ed esperto nel settore che ha pubblicato un libro dal titolo eloquente: NO VEGAN. Un lavoro di oltre 300 pagine nelle quali, con un approccio scientifico e razionale, smonta il mito del veganesimo.

Joey Veronese – 21 febbraio 2018