BRACERIA GIULIO CESARE, UNA PERLA CARNIVORA NEL GARGANO

IN UNO DEI BORGHI PIU’ BELLI DEL GARGANO (E D’ITALIA) UNA BRACERIA CON TANTA CARNE BUONA TANTO VINO DI QUALITA’ E UN PERSONALE PREPARATO E ATTENTO A RENDERE INDIMENTICABILE LA VOSTRA ESPERIENZA GASTRONOMICA

A Vico del Gargano (Foggia) le gioie della vita non mancano: il mare è azzurro e cristallino, gli agrumi sono buoni e profumati, le paposce appena sfornate e da quando Giulio ha aperto la sua braceria, nel centro storico si spande un irresistibile odore di carne arrosto. Di bistecche grasse e saporite, frollate al punto giusto e cotte rigorosamente al sangue su una brace alimentata a carbone.

Giulio Cesare Lauriola, classe 1990 e vichese doc, con l’aiuto della sua famiglia ha aperto un ristorante carnivoro di tutto rispetto. Restaurato un vecchio frantoio, da cui ha ricavato una grotta per stagionare il caciocavallo, ha arredato il locale con uno stile rustico e fantasioso. Con un banco carni opulento pieno di tante specialità locali e un maturatore a due ante che mette in vetrina solo lombate top quality: Rubia Gallega, Sakura, Angus irlandese, Simmenthal e Frisona.

Insomma, un’offerta per nulla scontata nel promontorio che unisce il meglio della proposta internazionale con tante preparazioni tipiche, compresi salumi e formaggi prodotti dallo stesso Giulio per una clientela varia e curiosa di assaggiare piatti saporiti e genuini.

Braceria Giulio Cesare
Giulio Cesare Lauriola, titolare dell’omonima braceria di Vico del Gargano (Foggia)

Braceria Giulio Cesare

TANTI PIATTI PER APPETITI DIVERSI

D’estate il Gargano grazie alle sue incantevoli coste si popola, arrivano milioni di turisti e la clientela di Giulio cresce fino a triplicare. Tra la sala e l’ampio dehors che si affaccia sulla piazza del comune la braceria serve fino a 150 coperti al giorno, un giro d’affari impensabile d’inverno.

Quella della Braceria Giulio Cesare è una clientela eterogenea, che copre tutte le fasce d’età, comprende famiglie, coppie, gruppi di giovani e tanti stranieri. “Gli stranieri mangiano più leggero – osserva il ristoratore – apprezzano molto le specialità locali, mentre gli italiani, forse perché già le conoscono, preferiscono piatti più abbondanti”. Insomma, se gli stranieri ordinano volentieri bombette e caciocavallo e il caciocavallo alla brace da Giulio è un must, gli italiani invece non rinunciano ad entrecôte e dolci di ogni tipo, non rinunciano a qualche chilo in più e a un po’ di sana pancetta.

Braceria Giulio Cesare
Grotta Podolica per la stagionatura dei caciocavalli

BRACERIA GIULIO CESARE, UN’OASI CARNIVORA E DI TRANQUILLITA’

Ad ogni modo, sarebbe ingiusto generalizzare, i temerari, quelli del partito “la bistecca sempre e comunque” si trovano in tutte le categorie di persone e in tutte le nazionalità. “Qualche sera fa sono venuti dei tedeschi – spiega Giulio – hanno provato prima una grigliata mista con bombette salsicce e torcinelli e poi hanno chiesto una Fiorentina. Una Tomaco da oltre un chilo e mezzo abbinata a un Primitivo di San Severo”.

La Braceria Giulio Cesare si trova in una piazza dove non circolano automobili, quindi, il dohors d’estate offre tanta tranquillità e un venticello molto piacevole. I clienti possono ordinare le golosità del territorio, opulente bistecche e taglieri colmi di salumi e mostarde oppure possono chiedere piatti più leggeri come la bresaola con rucola, grana e un filo di olio evo. Non manca il buon vino, dai bianchi ai rosati passando per le bollicine e i rossi strutturati. In più si organizzano concerti che trattengono gli ospiti fino a tardi. Per il resto ci pensa Giulio con la sua buona cucina, la sua arte norcina e la sua squisita ospitalità a rendere la vostra serata bella e profumata come un aranceto a San Valentino.

di Gianluca Bianchini  20/09/2022