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CHEMONA POTRÀ SEMBRARVI UNA SPECIE DI INSULTO VENETO, E INVECE PER CAPIRE COSA SIA DOVRETE RISOLVERE UNA SERIE DI QUIZ, PRIMO TRA TUTTI: L’INSEGNA!

Milano è una città furbetta, non puoi distrarti nemmeno per un secondo che spuntano come funghi: ristoranti, bar, chiringuiti (che a giugno vengono fuori come i tipi che vendono gli ombrelli in metro prima che piova, perché loro lo sanno, pioverà, e tu ci devi stare).

Così, un giorno come un altro, mentre per la centesima volta mi trovo a passare in tram su Viale Bligny, tra i bocconiani che escono dall’università, mi accorgo di qualcosa di diverso: dove un tempo c’era l’Exotic, che non ho mai capito esattamente cosa fosse, ora c’è un posto nuovo. L’insegna bianca e rossa richiama la bandiera Giapponese, ma ad essere sincera non riesco proprio a leggere cosa ci sia scritto. Il problema, oramai è noto, è che sono curiosa come un furetto impazzito e quindi tac, scendo, ed è subito “CHEMONA”.

chemona

Yakitori di pancia di maiale all’orientale

MA CHE CENTRA QUESTO RISTORANTE VENETO A MILANO?

CHEMONA lascerebbe presagire a un qualche locale veneto, aperto da un veneto in un momento di crisi mistica probabilmente. Ma più mi guardo intorno più sono confusa, alla fine capisco: è un Japanese Pub. A Milano è una novità, figurati se me lo lascio scappare. Entro e bracco Giulia, la responsabile, “Il minimo che possa fare è avere tempo per me”, mi dico mentre mi avvicino, poi lei mi sorride prima che io possa dire una parola ed è subito amore. Mi siedo, mi presento, specifico che non voglio mangiare gratis, ma voglio mangiare carne, magari alla griglia, per favore, ce l’hai?. “Ci penso io”. Si, ha detto la parola magica e voi sapete quanto la magia mi renda sciocca, quindi già sono predisposta benissimo.

chemona milano

Pulled Pork

INSOMMA LA GRIGLIA ESISTE?

Il posto è gigante e un’insegna luminosa con una scritta giapponese domina la sala. Do uno sguardo al menu e trovo cose che in un ristorante giapponese non ho mai trovato, non sto qui a dirvele perché noi abbiamo un solo obiettivo: provare la ciccia (ok ok però il takoyaki di salmone e gamberi secondo me lo dovete assaggiare). Dal menu vedo che la griglia esiste, è elettrica, ma abbiamo già visto come a volte le griglie elettriche, se funzionano bene, regalino succosissime sorprese.

BIRRA GIAPPONESE E SALSA TERIYAKI CON LA CICCIA IN MEZZO

Giulia arriva da me con una birra giapponese l’ “Asahi” che per me è perfetta, beverina, non troppo amara e non troppo dolce. Arriva poi direttamente dalla cucina la mia prima vittima: i yakitori di pollo e funghi shitake con salsa teriyaki  e crosta di sesamo. C’è da dire che io ho un debole sia per la salsa teriyaki che per il sesamo, per la carne poi inutile dirlo, quindi il piatto vince in partenza. Io però sono come San Tommaso, solo che a lui bastava vedere, io ahimè devo assaggiare.

Giulia da lontano mi guarda, io cerco di essere inflessibile, di non far trasparire niente, ma appena assaggio quel pezzo di carne tutti i miei buoni propositi vanno a farsi friggere (a dispetto della griglia) e mi rilasso chiudendo gli occhi credo per più di 5 secondi, perché quando li riapro Giulia è accanto a me e con i suoi occhioni vispi mi guarda e mi dice “Allora?”

chemona pub milano

Yakitori di pollo e funghi

PANCETTA E PULLED PORK ALLA GIAPPONESE

E allora? Allora andiamo avanti con le danze. Arrivano in blocco anche i yakitori di pancia di maiale all’orientale e il pulled pork burger con confettura di cipolle. Ho capito perfettamente, qui vogliono mettermi fuori gioco, ma io sono allenata! Eh come no! Impiego probabilmente 15 minuti a divorare tutto, e io, che sono una che lascia sempre metà del piatto, perché noi dobbiamo SOLO assaggiare, questa volta mi lascio tentare. Finisco tutto, anche le chips che Giulia mi regala contenta. Provano a farmi digerire con un sakè, ma io ho già digerito tutto, anzi, visto che la carne l’ho assaggiata, non è che mi faresti provare quel takoyaki di salmone? Giulia ride e mi dice qualcosa in romano, all’improvviso capisco perché mi sono innamorata subito!

DOPO IL PRIMO COCKTAIL DIVENTO ROMANTICA

Mi piacciono molto anche gli abbinamenti con i cocktail, rigorosamente giapponesi, che si abbinano alla perfezione con le gustose spezie dei piatti. E’ vero, ormai è una tendenza diffusissima, ma non di certo nei ristoranti giapponesi, se poi ci mettiamo il fatto che questo non è davvero un ristorante giapponese, vi sfido a trovare a Milano una cosa così. Io l’ho scoperto per caso, ma lì, sulla strada che dai navigli arriva a Porta Romana, c’è un posto bello, con un nome strano, che non è un ristorante, non è un pub, è una scoperta del cuore, si perché io sono romantica, quindi il cuore la vince su tutto.

Piccola curiosità: il proprietario di CHEMONA è lo stesso di uno dei più famosi pub di Milano il Pogue Mahone’s di Porta Romana. Imbruttiti o giargiana, qui non c’è tanto da fare gli schizzinosi, questo posto è come un calumet della pace: mette d’accordo tutti. Giulia, ora mi cerco un giornale che parli di Japanese food, così tu mi fai assaggiare tutto il menù che dici?

di Fiorella Palmieri 24 luglio 2019

Chemona, Viale Bligny 21, Milano.