COLTIVO IL LUPPOLO E ME NE VANTO (E ME LO BEVO)

CHI L’HA DETTO CHE IL LUPPOLO CRESCE SOLO NELLE FREDDE TERRE DEL NORD? ABBIAMO INCONTRATO CHI LO FA CRESCERE – E PURE BENE – DALLE PARTI DI BRESCIA 

Sabato sera al pub con gli amici. All’irish come al solito gremito di gente con tante bellezze tutte ammiccanti e ruffiane. Apettative? Tante. L’età non mette mica la museruola alla fregola, se oltre alla calvizie anche la solitudine è incipiente. Del resto la riflessione di Graucho Marx “Cosa sarebbe una festa con birre calde e donne fredde” è il marketing su cui si regge tutta l’industria brassicola. Poi al massimo viene la saggezza tedesca. In verità più incline alla tecnica che non all’umorismo. “L’acqua sarebbe una buona bevanda se mescolata con orzo e luppolo”.

In pratica la ricetta della birra camuffata da aforisma. Chissà quante volte infatti avrò letto i due ingredienti sull’etichetta della bottiglia. Insomma, se sorseggio una Guinnes (scura), una Ceres (bionda) o una Weiss (rossa) il merito è tutto dell’orzo che conferisce colore e sapore alla bevanda. Mentre il luppolo le dà quel retrogusto amaro tanto caro ai suoi estimatori.

Piantagione di luppolo

LUPPOLETO CAMUNO : PERCHE’ IL LUPPOLO FA FATICA AD AFFERMARSI IN ITALIA

Ora, scolato il terzo boccale di birra, siamo leggeri abbastanza da spiccare il volo per osservare l’italico frumento. Per accorgerci che se l’orzo ormai da anni inonda i nostri campi, le piantagioni di luppolo invece si fa fatica a scorgerle. Un controsenso visto che si tratta di una pianta che cresce spontanea in Italia. Soprattutto al Centro-Nord.

La colpa è essenzialmente di un retaggio culturale, latino e cattolico, che da sempre ha favorito il vino a scapito della birra. Ed è un peccato, perché con questa cannabacea in realtà si producono tanti altri prodotti. Non solo la celebre bionda schiumosa.

LUPPOLETO CAMUNO : LA VAL CAMONICA

“Col luppolo – conferma Roberto Didiano 34 anni fondatore del Luppoleto Camunosi producono anche tisane, articoli da cosmesi e per la pulizia del corpo”. Roberto vive a Bienno (Brescia), un paesino di 3 mila abitanti appollaiato su un colle della Val Camonica. Una delle valli più estese delle Alpi Centrali con paesaggi ameni e suggestivi. Fiumi, laghi e montagne. Clima e vegetazione vari a seconda dell’altitudine.

“Qui il luppolo cresce spontaneo – ci racconta Roberto – ai margini delle strade, negli orti e nei giardini di casa”. Si tratta quindi di una pianta tipica del territorio che però non viene valorizzata come dovrebbe. O meglio come succede in altri paesi europei. Primo fra tutti la Germania, patria del luppolo e della birra artigianale.

Tisane e prodotti per il corpo

LUPPOLETO CAMUNO : LA PASSIONE PER LA BIRRA 

E infatti nel 2015 quando Roberto, assieme a tre suoi amici – Carlo, Luca e Riccardo – ha iniziato a coltivare le prime piantine l’idea era proprio quella: produrre birra artigianale. “Non c’era l’intenzione di trasformare questa passione in lavoro – ricorda – il nostro era un semplice homebrewer”.

Poi, studiando le proprietà del luppolo, Roberto si è accorto che questa pianta in realtà ha tante altre qualità. “La birra però è stata importante, perché è grazie a lei se i clienti si sono interessati a tutte le altre potenzialità di questo fiore”. E così l’anno seguente è stato registrato il marchio, “Luppoleto Camuno”. Un’attività che oggi conta ben seicento piante che svettano, snelle ed eleganti, fino a cinque metri di altezza, su un terreno di montagna di circa mezzo ettaro.

Prodotti per capelli

LUPPOLETO CAMUNO : GLI ALTRI PRODOTTI

Parlando con Roberto ho appreso che il luppolo è un potente soporifero. “In passato – spiega – si mettevano i coni sotto i cuscini delle persone insonni e gli stessi coltivatori spesso si addormentano mentre lavorano”. E così è nata l’idea di produrre una linea di tisane. Una per la notte contro l’insonnia. Una relax da sorseggiare nell’arco della giornata e infine una diuretica. “Perché – sottolinea Roberto – il luppolo è anche un forte drenante, aiuta ad eliminare i liquidi in eccesso e facilita la digestione”.

“Un’altra sua proprietà – prosegue – è quella di prevenire la calvizie oltre ad essere un’ottimo detergente”. Quindi, spazio a shampo, balsami ed altri prodotti per la cura del corpo come creme e bagni schiuma. Veri assi nella manica per accattivarsi amici, colleghi e perché no, per fare anche conquiste.

Da sinistra: Carlo Sacellini, Luca Zenti, Riccardo Bellini, Roberto Didiano

LUPPOLETO CAMUNO : DA BEERFIRM A BIRRIFICIO

Per quanto riguarda la birra invece si scorgono importanti novità all’orizzonte. In primis, il cambiamento della ragione sociale. Da beerfirm a vero e proprio birrificio. “Il luppoleto Camuno – precisa Roberto – al momento è solo un’azienda che fa birra utilizzando impianti non suoi, ma presto apriremo un birrificio tutto nostro”. Un’evoluzione che ovviamente avrà conseguenze felici anche sulla produzione brassicola.

“Noi ogni due mesi ci divertiamo a creare birre sempre nuove, anche se ormai il progetto è quello di creare delle etichette fisse”. Le etichette in cantiere sono quattro: due più chiare, la Easy Ipa e la Golden Ale, e due invece più scure, la Stout e la Wheat. Birre dalla moderata gradazione alcolica da sorseggiare tranquillamente a casa o al pub assieme alla ragazza o con gli amici.

Di Gianluca Bianchini 27/03/2019