PULLED PORK : COME GUSTRARE AL MEGLIO UNO DEI PILASTRI DELL’AMERICAN BARBECUE

IL PULLED PORK E’ UNO DEI PIATTI TIPICI DEL BARBECUE AMERICANO TENERO SUCCULENTO E CON UNA NOTA DI AFFUMICATO CONQUISTA I CARNIVORI GRAZIE A UN GUSTO STRAORDINARIO ECCO ALCUNE DRITTE PER RENDERLO ANCORA PIU’ SAPORITO (ANCHE SCONGELATO)

Tra i piatti più celebrati dell’American barbecue, il pulled pork è quello che in Italia ha riscosso subito un grande successo. Assaporare la sua carne tenera e saporita è un’esperienza indimenticabile e dopo averlo provato una volta, la voglia di prepararlo anche a casa diventa irresistibile.

Cucinare il pulled pork è una manna per gli appassionati della griglia, che con molta pazienza lavorano la materia prima, ne curano tutte le fasi della preparazione e infine la trasformano in un’autentica delizia. Tutto inizia con la selezione della carne, col reperire il taglio giusto e il giusto grado di maturazione. Poi si prosegue con la preparazione del rub e si aspetta che la portata si insaporisca lasciandola immersa nella marinata. Solo così sarà pronta per essere cotta, lentamente e a bassa temperatura.

Il pulled pork è un piatto favoloso che rende speciale qualsiasi festa o ricorrenza. Per assaporare un pulled pork perfetto, si usano solo gli abbinamenti migliori e, se mai dovesse avanzare qualche boccone, ecco alcune dritte per preservare gusto e morbidezza.

Pulled Pork

LE ORIGINI E LA RICETTA DEL PULLED PORK

La ricetta del pulled pork nasce nel Sud degli Stati Uniti ai tempi della guerra di Secessione. In quel periodo il maiale, già diventato domestico, era la carne più utilizzata per il barbecue in tutti gli stati della Confederazione. Veniva cucinato per intero, allo spiedo, e la cottura era molto lenta. A bassa temperatura per tutta la notte.

Il risultato però era una carne tenerissima, succulenta ed affumicata, ricoperta da una pelle croccante. Il maiale, tagliato seguendo le fibre della carne, si sfilacciava poi in teneri pezzetti e da questo procedimento, dunque, viene il nome di pulled pork, letteralmente maiale sfilacciato.

Oggi naturalmente non si cucina più il suino intero. La ricetta del pulled pork vuole che si utilizzi solo la spalla di maiale con l’osso. Preferibilmente da un animale adulto, in modo che la carne sia più asciutta e in cottura non rilasci troppi liquidi. Il procedimento di preparazione prevede una lunga marinatura, al termine della quale la carne si irrora per bene già prima di finire sulla griglia.

La cottura ideale per il pulled pork fatto in casa è la brace. Per un risultato ottimale è indispensabile utilizzare un barbecue col coperchio, così la preparazione cuoce acquisendo quella nota di affumicato che caratterizza tanto il piatto. Senza l’affumicatura infatti verrebbe a mancare un elemento essenziale della ricetta.

Pulled Pork

COME ABBINARLO

Quando il pulled pork è cotto e pronto per essere servito, come abbinarlo al meglio per esaltare ancora di più il gusto? La carne può essere servita nei classici panini da hamburger, condita con salsa barbecue e inumidita con qualche goccia del suo sugo di cottura, più la maionese.

In alternativa si può servirlo direttamente nel piatto, guarnendolo con del coleslaw, la tipica insalata americana a base di cavolo oppure, per una versione più light, con verza cruda tagliata in striscioline sottili e croccanti.

Pulled Pork

COME CONSERVARLO

Se al termine del barbecue ne avanza un po’, niente paura, può essere lasciato in frigo per poi consumarlo il giorno dopo. In questo caso basta toglierlo dal frigo qualche ora prima e condirlo con salsa barbecue calda.

Ma è possibile conservare il pulled pork più a lungo riponendolo nel surgelatore. In questo caso, per lasciare intatto il sapore e la consistenza della carne il consiglio è di procedere come segue.

Quando la carne è a temperatura ambiente, riponetela nel frigorifero affinché si raffreddi per bene. Dopo qualche ora potete estrarla; mettetela sotto vuoto o comunque in un sacchetto alimentare, in modo da eliminare il più possibile l’aria al suo interno e facendo così aderire l’involucro alla superficie della carne.

A questo punto la carne può essere riposta nel congelatore. Il processo di congelamento avverrà in maniera più veloce, lasciando intatto il sapore della carne e mantenendo il giusto grado di umidità.

di Redazione 22/03/2021