DIMMI COSA MANGIA E TI DIRÒ CHE DONNA HAI DAVANTI

UOMINI, SCORDATEVI LE TEORIE DI FREUD E CHIUDETE LE RIVISTE FEMMINILI. VOLETE SAPERE CHE DONNA AVETE DAVANTI? GUARDATE COSA ORDINA DAL MACELLAIO E CHE CARNE MANGIA.

“Dimmi che mangi e ti dirò chi sei”, sicuro – almeno una volta nella vita –  avremo partecipato ad un test del genere. Se fosse serio e meno non lo sappiamo, sappiamo però che il food è prepotentemente al centro del nostro universo e questa importanza è declinata in mille varianti. Normale quindi leggere studi e test del genere. Ma una indagine del genere, un po’ seria e un po’ faceta, mancava nella letteratura psico-alimentare. Ecco quindi una veloce disamina che farà felice tutti i carnivori d’Italia desiderosi di sapere chi sia davvero quella cliente del macellaio che ha appena comprato la carne.

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TRE ETTI DI FETTINE – “VADE RETRO FREGNA MOSCIA”

Una donna che ordina i mitologici e sempreverdi “tre etti di fettine” è giustificata solo se è una mamma che deve sfamare i suoi pargoletti o una anziana signora che mira alle proteine e contemporaneamente alla salvaguardia del proprio portafoglio. Altrimenti diffidate: sarebbe come ingaggiare un allenatore di calcio che inizia la partita puntando allo zero a zero. Potreste essere di fronte a una classica fregna moscia.

spesa dal macellaio
spesa dal macellaio

PETTI DI POLLO CONFEZIONATO – “O ATLETA O LA FUGA”

La vostra vicina di casa torna sempre con le buste piene di petti di pollo nella classica confezione di polistirolo? O siete di fronte a una sportiva che tiene alla linea (e allora fa bene), oppure potrebbe essere la classica impedita ai fornelli (nessun problema, eccoci pronti a impartirle qualche lezione privata di cucina). Se non rientra in queste due categorie e nessuno in casa sua in quei giorni è a dieta pensateci due volte prima di invitarla a cena. Insomma, diffidate, potrebbe essere anche astemia.

INVOLTINI DI VITELLA CON VERDURE – “VEGANA PENTITA”

Ci ha provato, ma non c’è riuscita. La via del veganesimo è tramontata per colpa di una proteina di origine animale apparsa all’improvviso sul suo radar. Da quel giorno ha deciso che non sarebbe più tornata nel pianeta dei vegani e così, riabbracciata una dieta più logica e naturale, ha deciso di acquistare e consumare solo involtini di vitella arricchiti con le verdure. Una volta cucinato il tutto c’è da scommetterci che scanserà le verdure e si mangerà solo la ciccia.

Involtino di vitella con verdure
Involtino di vitella con verdure

BOCCONCINI DI VITELLA IN CROSTA DI SESAMO – “BUSINESS WOMAN”

Chi acquista la classica preparazione ghiotta ed elaborata preparata dal macellaio di norma è una donna impegnata nel lavoro, probabilmente “tiene famiglia” ma ha poco tempo a disposizione per cucinare e non vuole rinunciare a mangiare carne saporita. Probabilmente ama le grigliate ma solo se invitata come ospite. Potrebbe essere una persona interessante e di sicuro non disdegna un buon bicchiere di rosso.

QUATTRO BISTECCHE DI ENTRECOTE – “RAFFINATA”

Elegante, raffinata (o che si vuole dare un tono) e con quell’accento francese che non guasta mai. Vuoi mettere quanto sia più glamour ordinare delle entrecôte piuttosto che del “volgare” controfiletto? A ogni modo la nostra signora ama la carne seria e non rinuncia all’eleganza. Inchiniamoci e portiamole le buste della spesa fino all’auto. Magari consigliamole del vino con cui mangiare la carne.

Buying food at the supermarket

SALSICCE E WURSTEL – “CAZZUTA”

Una donna che acquista salsicce e wurstel è una donna sicuramente immersa nell’universo maschile, alla mano, pratica e in grado di tenere a bada decine e decine di uomini. Starà facendo la spesa per marito e figli, per la squadra di rugby che si prepara al terzo tempo, per un gruppo di tifosi in attesa del posticipo di campionato, per il gruppo di motociclisti che invaderà casa sua il prossimo week end o per qualche rimpatriata in famiglia. Se nella busta della spesa ha già acquistato broccoletti, patate da fare fritte e qualche bottiglia di birra stringetele la mano e fatele i complimenti. Sarà sicuramente sposata e chi l’ha portata all’altare ci ha visto giusto.

Spesa al supermercato
Spesa al supermercato

ROGNONE, PAJATA, FEGATELLI E QUINTO QUARTO – “LA RUSPANTE”

Come dicono nei mercati della Garbatella a Roma “magnà è na cosa seria”. La nostra signora bada al sodo, vuole la proteina e chissenefrega se in padella finiranno le parti meno pregiate della macelleria. Pochi vezzi e un solo vizio: “magnà come se deve”. Non è proprio la donna con la quale vorremmo rimanere da soli su un’isola deserta ma è sicuramente una tipa simpatica, ruspante e alla mano. Meglio lei di tante altre.

SPIEDINI – “SORA CAMILLA”

Indipendente, precisa, organizzata e decisa a non rinunciare al tocco femminile. Ognuno a cena avrà i suoi 30 grammi di manzo, i 20 grammi di maiale, il pezzetto di pollo e due fettine di peperoni. Tutto sarà perfetto, tutto sarà al posto giusto. Nessuno sarà scontento. Ha una innata vocazione a mettere tutti d’accordo. Se fossimo ancora negli anni ’80 sarebbe una perfetta democristiana. Attenzione, una così perfettina rischia di fare la fine della sora Camilla.

Spiedini
Spiedini

T-BONE DA UN KILO – “KILL BILL”

Sappiamo bene che nessun marito-uomo-figlio-fidanzato delegherà la propria moglie-mamma-fidanzata-donna a comprare una bistecca da oltre un chilo. Sarebbe come delegare qualcuno all’acquisto della propria motocicletta. Quindi posto che la nostra eroina non ha avuto nessuna delega siamo di fronte a una novella protagonista di “Kill Bill” pronta a fronteggiare senza problemi carnivori affamati, vegani in cerca di vendetta, braci ardenti sulle quali cuocere la maxi bisteccona. Ecco a noi, una del genere, ci piace da matti.

di Augusto Santori 17 marzo 2019

Kill Bill
Kill Bill