5 MOSSE PER SOPRAVVIVERE DA SINGLE AL PRANZO DI NATALE

SIETE SINGLE E VOLETE EVITARE DI AVERE LA FACCIA INEBETITA QUANDO VI CHIEDERANNO DEL FIDANZATO DURANTE IL PRANZO DI NATALE? MODERNE BRIDGET JONES, ECCO 5 RISPOSTE CHE FANNO AL CASO VOSTRO E VI PERMETTERANNO ANCORA UNA VOLTA DI SCAMPARLA
di Roberta Marchetti per Today
Ci risiamo. È di nuovo Natale e tu, nonostante speranze e buoni propositi che ti sei trascinata per un anno intero, al pranzo con i parenti ti presenti ancora una volta da sola. “Sola” poi, in fondo a tavola ci sono tante persone, ma tutte, nessuna esclusa, ti guarda con quell’aria indulgente, a tratti pietosa, come fossi il clochard della stazione che ha rimediato un pasto caldo.
Se tutto va bene l’antipasto riesci a mangiarlo con disinvoltura, anche con una certa fierezza posando lo sguardo sul ridicolo maglione con le renne che indossa tuo zio, ma prima della pasta al forno quella domanda arriva: “E il fidanzato?”. Non importa se tua madre si è raccomandata per settimane con tutto il parentame, o se seduta accanto a te c’è tua cugina, 42 anni con tre divorzi alle spalle (lei almeno “si è sistemata”), la single della famiglia sei tu e devi rispondere, o meglio, giustificarti. “Single”, che in italiano significa letteralmente “singolo”, neanche fossimo materassi… A questo punto, per essere precisi, dovremmo definirci una piazza e mezza dopo il cenone della vigilia.

PRANZO DI NATALE
PRANZO DI NATALE

Tornando alla domanda, anzi, all’oggetto della domanda: il fidanzato. E’ importante non farti prendere dal panico, in fondo a cosa rispondere ci starai già pensando dal 2 novembre, considerando il clima funereo. Ecco qualche scappatoia che ti farà arrivare tranquilla almeno fino al panettone:
-“Stiamo insieme da poco, non mi sentivo di fargli già conoscere la mia famiglia”. Punta sull’effetto sorpresa. Tutti aspettano con ansia il racconto dell’ennesimo disastro sentimentale, del flirt estivo finito poco dopo ferragosto, o del tradimento scoperto la settimana prima di Natale, invece tu stupiscili così: inventa, e soprattutto esagera.
-“Non posso dire chi è”. Gioca tutto sul mistero, crea ambiguità. Basta ostentare un po’ di sicurezza, irrigidirsi davanti all’insistenza del parente più curioso, e il tuo lui potrebbe essere chiunque, anche Raoul Bova. Insomma se non puoi convincerli, confondili.
-“Ho preso una pausa”. Un grande classico. Fai credere che dipende tutto da te. Qualcosa di lui non ti convince, poi c’è anche un altro che ti fa il filo e sei un po’ confusa. Per una volta, almeno per una volta, la parte della stronza falla tu.
-“Sono gay”. Assicurati che il nonno con due bypass sia in bagno a pulire la dentiera e poi via con il coming out che metterà a tacere chiunque sulla tua vita sentimentale. Tra un anno, però, trova una fidanzata.
Un manuale utile, si spera, per questo Natale. Pasqua per fortuna “con chi vuoi”.