•  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

E’ IL CENTRO DI GRAVITA’ PERMANENTE DELLA CASSINO CARNIVORA E LA STEAK HOUSE DOVE LAVORA E’ DIVENTATA LA META PREFERITA PER CHI AMA LE BISTECCHE EXTRA LARGE O PIATTI GOURMET A TRAZIONE CARNIVORA: ECCO LA STORIA DI PAOLA MARSELLA UNA CHEF CHE HA DECISO DI ENTRARE A GAMBA TESA IN UN MONDO DI MASCHI. RIUSCENDOCI ANCHE MOLTO BENE 

Ci sono storie che vanno raccontate. Vuoi perché sono saporite, vuoi perché sono originali o, come in questo caso, perché sono saporite, originali e si impossessano della penna urlando: “ehi giornalista non puoi farti sfuggire questa storia e non uscirai da questa Steak House finchè non l’avrai scritta”.

Sappiate quindi che se state leggendo questa storia è perché sono temporaneamente ostaggio di Paola Marsella, grill chef della Master Steak House di Cassino. In fin dei conti poteva andarmi peggio. Ora, potrei cavarmela con qualche riga dallo stile anonimo-ministeriale e riacciuffare la libertà con una certa facilità scrivendo che è brava, simpatica e che tutti accorrono da lei, non perché graziosa, ma perché nella sua Steak House si mangia la miglior carne della zona.

Se aggiungessi pure la solita frasetta – che piace tanto agli chef – dove ribadisco che lei è “attenta alle materie prime sono certo che mi offrirebbe pure il caffè. In fondo, elencandomi l’elenco dei suoi fornitori, mi ha voluto far intendere proprio questo (e sono fornitori che vendono carne di serie A, quindi non dovrei nemmeno mentire).

Paola Marsella – Master Steak House – pic by @jakgabrielli

PAOLA MARSELLA : LA PRIMA GRILL CHEF L’HO INCONTRATA A CASSINO

Però, siccome queste sono storie che non capitano sempre – o per lo meno a uno zingaro della griglia come il sottoscritto che girovaga per l’Italia in lungo e in largo non era ancora capitata – non posso liquidarla come se fossi il peggiore dei pennivendoli. Diavolo, sono dovuto finire a Cassino, a metà strada tra Roma e Napoli, per imbattermi nella prima grill chef d’Italia.

Il che, sia chiaro, non vuol dire che non esistano “grill chef”, vuol dire semplicemente che non avevo mai incontrato una chef prestata alla griglia che interpretasse il ruolo in questo modo. Mentre scrivo, e provo a riconquistare la mia libertà, Paola alimenta il fuoco con ciocchi di legna grossi come un avanbraccio di Schwarzenegger e lo fa con una leggiadria insolita.

Che la sua griglia sia lunga più o meno tre metri è un dettaglio che non mi sfugge proprio. Io sto qui, chino sul mio computer e scrivo. Osservo e scrivo. Scrivo e osservo. Ogni tanto le faccio qualche domanda e lei parte in quarta. E si capisce che di storie da raccontare questa insolita 40enne ne ha molte.

Paola Marsella – Master Steak House Area Varlese Cassino – pic by @jakgabrielli

PAOLA MARSELLA : LAUREA, CUCINA E CURIOSITA’

Probabilmente l’ultima volta che ha dovuto affrontare così tante domande è stato ai tempi dell’Università: a forza di rispondere alla fine ha appeso una Laurea in Scienze Politiche sulla parete (Tesi in “Filosofia politica”. Mi chiedo se quando uscirà questa sua storia, farà lo stesso e magari mi ritrovo questo articolo stampato e affisso accanto alla Laurea).

Io non lo so se la vita universitaria le sia servita in questo lavoro, ma credo fortemente che passare delle ore sui libri non guasti mai. E quindi quando scorro la lista dei piatti gourmet presenti nel menù mi piace pensare che nascono proprio dal sudore della fronte della Paola studentessa.

Ora si avvicina, sorride, afferra un coltello e con quell’accento che solo i cassinesi hanno mi fa “Università La Sapienza, Roma! Ma dopo la Laurea sono finita a Taormina in un bar.” Dal Bar di Taormina alla griglia di questa Steak House c’è una intera biografia trascorsa a curiosare e cucinare.

Paola Marsella – Master Steak House Area Varlese Cassino – pic by @jakgabrielli

PAOLA MARSELLA: LA GRIGLIA E’ IL SUO HABITAT 

Io adoro gli chef curiosi. Se dovessi scegliere tra uno chef curioso alle prime armi e uno chef navigato ma che ha smarrito la curiosità non avrei dubbi. Sarà che a me piace affogare nella curiosità. E Paola nel mare della curiosità pare Elizabeth Swann, la piratessa che affianca Jack Sparrow nella saga I Pirati dei Caraibi. Insomma, la curiosità è decisamente il suo ambiente.

Io vorrei un mondo dominato dalle grill chef e il motivo è presto detto: il fuoco, singolare maschile, brucia. La brace, singolare femminile, cuoce. Paola di fronte alla brace cuoce e insaporisce con una meticolisità rara. Insomma, chef Marsella crea. Chi non vorrebbe un esercito di chef Marsella?

Abbinamenti originali, mai esagerati, dosati. Posso dirlo: piatti che il mondo pensa che possano essere esclusivamente maschili si ingentiliscono e acquisiscono dimensioni diverse. “La mia base rimane la griglia, strumento di cottura che adoro e prediligo, ma ad ogni carne, se posso, ci affianco delle preparazioni che sono frutto degli anni trascorsi in cucina“.

Paola Marsella – Master Steak House Area Varlese Cassino – pic by @jackgabrielli

PAOLA MARSELLA : SARETE SEMPRE SUOI OSTAGGI 

Da quando ho iniziato a scrivere questo ritratto è passata circa un’ora e mezza, la sala si è riempita, le comande arrivano numerose. Incrocio le braccia, allungo le gambe sotto il tavolo e mi godo lo spettacolo. Anzi, gli spettacoli. Che ho smesso di scrivere non se ne è accorta. Troppo casino nel ristorante. Lei è presa, concentrata sul da farsi, avrà una quarantina di coperti da soddisfare. Pare davvero a sua agio.

Mentre sulla griglia atterrano bistecconi extra large lei sembra ballare. Canticchia, segue i passi con il ritmo dettato dalla brace.  Se la cava alla grande. Allora azzardo e le chiedo: sogni mai quando grigli? Alza lo sguardo, gli occhi scuri le si illuminano manco fossero i fari dello Stadio Olimpico, abbozza un sorriso e mi fa: “Avoja!

E che sogni? Lei risponde secca: “l’ultima volta sognavo di far l’Amore”. Punto, set, partita. Ha vinto la grill chef. Nel frattempo io ho riacquistato la libertà ma chissà perché mi sento ancora suo ostaggio.

di Michele Ruschioni – 6 ottobre 2018