QUESTI SPIEDINI SONO IL PONTE TRA L’ASIA E L’EUROPA ASSOMIGLIANO AI SOUVLAKI GRECI MA HANNO L’INCONFONDIBILE TRACCIA DEI SAPORI ASIATICI E NON E’ UN CASO CHE SIANO COSI’ UNICI  

Gli shashlik o šašlyk sono un piatto della tradizione caucasica: potremmo definirli sostanzialmente degli spiedini di carne di vario tipo marinata e arrostita. La ricetta più classica degli shashlik prevede la marinatura di carne di pecora o di montone per un’intera giornata in acqua minerale molto salata, aromatizzata da foglie di alloro e cipolla in abbondanza.

Ogni cuoco aggiunge alla marinatura le sue spezie segrete, seguendo antiche varianti trasmesse gelosamente di generazione in generazione.I pezzi di carne vengono poi infilati su un apposito spiedo di ferro e pazientemente cotti alla brace. Per certi aspetti potrebbero rimandare ai souvlaki greci, che troverete spesso nella loro tipica variante preparata con carne di maiale.


SHASHLIK LO SPIEDO DEL CAUCASO : UN RITO SOCIALE CON TANTO DI FESTIVAL

Questo però di certo non basta a descrivere questa pietanza, né tanto meno lo spirito che è dietro la sua preparazione. Gustare dei buoni shashlik è, prima che un’esperienza culinaria, un rito sociale. Originariamente pare che gli shashlik fossero un modo di preparare la carne tipica della Georgia, ma oggi sono diffusi in quasi tutti i Paesi dell’ex Unione Sovietica, in particolar modo in Azerbaigian, Russia e Polonia.

Potreste gustare degli ottimi shashlik nella loro patria, nel centro storico di Tbilisi, in Georgia, e questa potrebbe essere anche l’occasione per scoprire i tesori dell’intensa attività vinicola georgiana. Perché non ad Almaty? La città kazaka oltre che per la sua cucina è nota per la sua grandissima tradizione musicale, tanto da essersi guadagnata il titolo di Città Creativa UNESCO per la musica.

Tantissimi e di ogni tipo i festival che qui ogni anno sono dedicati alla musica, con una proposta che spazia dall’opera lirica ai canti tradizionali della steppa. Se si è alle pendici del Caucaso non si può non andare a Sochi, la città russa meta turistica per eccellenza dell’ex Unione Sovietica: clima temperato e mare d’estate e sport invernali sulle montagne caucasiche in inverno. Non solo la città ha ospitato i XII Giochi olimpici invernali del 2014, ma ospita uno dei casinò più grandi e frequentati di tutta la Russia. Qui a fine marzo si terrà il grande torneo di poker EPT Sochi 2019.

SHASHLIK LO SPIEDO DEL CAUCASO: COME FARLO IN CASA (SENZA DOVER ANDARE SUL CAUCASO)

La prospettiva di viaggiare verso queste mete è sicuramente intrigante, ma per provare dei buoni shashlik non dovrete necessariamente andare al consolato, scalare la catena del Caucaso o attraversare le steppe centroasiatiche. Potrete preparare anche voi i vostri spiedi senza muovervi più di tanto da casa vostra: il necessario è reperibile in qualsiasi supermercato nostrano.

È importante ricordarsi che il rituale di preparazione inizia il giorno prima dell’accensione delle braci, con una lenta quanto necessaria marinatura. Per marinare la carne occorrono acqua, sale, pepe, alloro e cipolle in abbondanza. Qualcuno aggiunge un po’ di vino, gli amanti dei sapori intensi della senape. Dopo aver fatto a cubotti la carne, occorre tenerla a marinare per un giorno e anche più, curandosi di mescolare il composto di tanto in tanto.

SHASHLIK LO SPIEDO DEL CAUCASO: NON C’E’ MIGLIOR ANTISTRESS

A questo punto bisogna pensare al fuoco. La location è molto importante per la preparazione di questo piatto. Non tanto per l’esito di una buona ricetta, quanto per l’incomparabile bellezza di grigliare in compagnia e immersi nella natura (ovviamente sempre e solo in luoghi in cui si è autorizzati ad accendere fuochi). Come già scritto infatti, la preparazione degli shashlik è un rito sociale, un buon motivo per lasciarsi per un po’ alle spalle il caos della città e rilassarsi tra amici o in compagnia della famiglia. Ognuno può mettere del suo nella preparazione. Ad esempio qualcuno potrà occuparsi dei bracieri.

A differenza degli imponenti bracieri occidentali, nell’Est si usano di frequente i “mangàl”, ovvero piccoli, semplicissimi bracieri portatili, estremamente economici. In ogni negozio russo si trovano, al costo di circa 2 euro. Altrimenti si può sempre provare a improvvisare una piccola struttura di mattoni.

Photo  by Valters Krontals

Secondo le antiche tradizioni russe bisognerebbe procurarsi della buona legna da ardere, badando bene a non scegliere mai alberi di conifere. L’abbondanza di resine presente in questo tipo di legna potrebbe infatti rivelarsi un grande pericolo per la salute umana, se bruciata. Buona parte dei russi concorderebbe senza dubbio che al giorno d’oggi è decisamente più veloce e agevole comprare un pratico sacco di carbone al supermercato.

Buon appetito! (Ci raccomandiamo inoltre, dopo aver gustato un lauto pasto a base di carne grigliata in mezzo alla natura, di ricordarvi sempre di spegnere ogni fuoco e di non lasciare tracce troppo evidenti del nostro passaggio. Il rispetto della natura prima di tutto!)

di Alberto Incerti – 17 dicembre 2018