CI VOGLIONO 25 KG DI SPINACI AL GIORNO PER SODDISFARE IL FABBISOGNO QUOTIDIANO DI FERRO. COME LA CARNE VINCE SULL’ORTAGGIO

Finisce sempre a scazzottare con Bruto per riconquistare la sua Olivia. Con il suo occhio guercio e il suo bicipite nerboruto, Popeye è riuscito a convincere i bambini di molte generazioni che gli spinaci fossero la pozione magica per diventare forti come lui. Ed è per questo che a Crystal City, nel Texas, gli hanno anche dedicato una statua: così gli abitanti della città statunitense hanno dimostrato gratitudine a Braccio di Ferro per il contributo dato all’economia della zona. Mentre ingurgitava quella latta di spinaci il marinaio dei fumetti faceva – involontariamente – pubblicità alla produzione dei famosi ortaggi e all’industria conserviera della località americana. Che gli spinaci facciano bene alla salute (oltre che alle casse di Crystal City), che vadano consumati anche in tenera età non è ortaggio, ops, frutto della fantasia di fumettisti. Che contengano un quantitativo di ferro in grado di sostituire il consumo di carne è, invece, leggenda. L’inganno c’è ed è la scienza a svelarlo. E, anche stavolta, il braccio di ferro lo vincono i carnivori.

BRACCIO DI FERRO TRA SPINACI E CARNE

BRACCIO DI FERRO TRA SPINACI E CARNE

BRACCIO DI FERRO TRA SPINACI E CARNE: I NUMERI DEL FERRO

Il fabbisogno quotidiano del prezioso minerale va calcolato in base all’età, al sesso e al peso del soggetto ma, in linea di massima, si aggira attorno ai 20 mg al giorno. Presente in alcuni ortaggi e legumi, il ferro è contenuto nella carne in quantità diverse a seconda della tipologia: il fegato d’oca ne contiene oltre 30 mg per 100 gr di prodotto, 100 gr di carne di cavallo o di vitello 2,4 mg. Davanti ad una fettina di manzo il vegetariano più convinto potrebbe cantare vittoria: 100 gr di spinaci, infatti, contengono circa 3 mg di ferro. Illuso! E’ meglio che non volti le spalle all’avversario, perché il carnivoro informato è pronto alla controffensiva. Se è vero che – almeno in apparenza – quel piatto di spinaci fornisce una percentuale maggiore di ferro del nostro vitello, è altrettanto vero che di queste quantità l’organismo riesce ad assorbire solo l’1,4%. Secondo un rapido calcolo eseguito da Carni Sostenibili per coprire il fabbisogno quotidiano di ferro solo con spinaci crudi, ne dovremmo mangiare 25 kg al giorno. A costo di dare una grossa delusione: no, i bicipiti di Popeye non riuscireste comunque ad averli.

BRACCIO DI FERRO TRA SPINACI E CARNE

BRACCIO DI FERRO TRA SPINACI E CARNE

BRACCIO DI FERRO TRA SPINACI E CARNE: LA BIODISPONIBILITÀ

Ma allora dove va a finire il ferro degli spinaci? In parte, durante la bollitura, rimane nell’acqua di cottura. Inoltre, a spiegare la bassa percentuale che il nostro organismo riesce ad assumere è la biodisponiblità. Si tratta dell’attitudine del ferro ad essere prima assorbito dall’intestino e poi assimilato dalla cellule che lo devono utilizzare. A condizionare la biodisponibilità sono vari fattori. La fibra la fa diminuire così come un eccesso di calcio, entrambe queste sostanze sono contenute in discreta quantità negli spinaci e limitano, perciò, l’assorbimento di ferro. A fare aumentare la biodisponibiltà, invece, è la vitamina C: per questo è consigliato condire le verdure cotte con limone. Per chi è alla ricerca di ferro il paragone degli spinaci con la carne rossa è impietoso: il rapporto è di circa uno a dieci. Senza contare che il ferro in essa contenuto è più facilmente assimilabile dal nostro organismo.

BRACCIO DI FERRO TRA SPINACI E CARNE

BRACCIO DI FERRO TRA SPINACI E CARNE

BRACCIO DI FERRO TRA SPINACI E CARNE: STORIA DI UN FALSO MITO

La falsa credenza che vedeva gli spinaci tra i vegetali più ricchi di ferro è dovuta ad un errore di stampa. Nel 1870 tale dottor von Wolff pubblica una tabella con i valori nutrizionali di alcuni alimenti tra cui gli spinaci. Un errore di distrazione gli fa inserire la virgola decimale nel posto sbagliato, così quello che dovrebbe essere (ed è) 3,0 diventa – per troppo tempo – 30. La correzione avviene solo 60 anni dopo. Questa storia è nota in ambito scientifico come “Spides” (Spinach Popeye Iron Decimal Error Story).

BRACCIO DI FERRO TRA SPINACI E CARNE

BRACCIO DI FERRO TRA SPINACI E CARNE

BRACCIO DI FERRO TRA SPINACI E CARNE, VEGETALI K.O.

Per chi, con ambizioni veg, si illudeva di sostituire una bistecca con un abbondante piatto di spinaci non ci sono buone notizie. Nel gruppo degli alimenti proteici, quelli di origine animale non solo forniscono proteine complete dal punto di vista della composizione amminoacidica ma contribuiscono anche all’assunzione giornaliera di ferro, zinco, vitamina B12, fosforo e calcio. Gli alimenti proteici di origine vegetale contribuiscono più all’apporto di fibra alimentare, vitamina E, magnesio.

Dunque, gli spinaci sì ma come contorno alla fiorentina.

di Ivana Figuccio 23/04/2016